Cultura

Camerata strumentale di Prato, al Teatro Metastasio il concerto di Pasqua dedicato a Bach e al clavicembalo – ASCOLTA

today30/03/2026

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    Barbara Boganini, sovrintendente Camerata Strumentale Prato

FIRENZE – Ultimi due appuntamenti per la stagione 2025/26 della Camerata strumentale di Prato. Giovedì 2 aprile alle 21 al Teatro Metastasio il tradizionale concerto di Pasqua propone un programma dedicato a Bach e al clavicembalo, anzi a due clavicembali affidati alle mani di Arianna Radaelli e Andrea Buccarella, uniti nell’arte e nella vita.

Al centro quattro concerti due per una tastiera e due per una coppia di tastiere: il Concerto in do maggiore a due clavicembali, archi e basso continuo BWV 1061; il Concerto in re minore per clavicembalo, archi e basso continuo BWV 1052; il Concerto in la maggiore per clavicembalo, archi e basso continuo BWV 1055 e il Concerto in do minore a due clavicembali, archi e basso continuo BWV 1062. La stagione si chiuderà ufficialmente il 7 maggio al Teatro Politeama di Prato con il direttore musicale della Camerata Jonathan Webb che dirige la Camerata, il Coro «Città di Prato» e il Coro di Voci bianche della Scuola di musica “G. Verdi” su musiche di Sibelius, Smetana e Delius.

Parallelamente ai concerti la Camerata Strumentale porta avanti le sue iniziative di coinvolgimento del pubblico. “Fin dalla fondazione la camerata strumentale si è domandata quale potesse essere il ruolo di un’orchestra”, spiega a Novaradio Barbara Boganini, sovrintendente della Camerata, “l’orchestra per noi non è solo un gruppo numeroso di musicisti che suonano insieme e fanno dei bei concerti per intrattenere il pubblico, ma un’orchestra che è un centro di produzione vitale, di elaborazione di strategie sociali e tanto altro. Per questa ragione le stagioni concertistiche della nostra orchestra sono sempre caratterizzate nella programmazione da un criterio molto simbolico per tracciare appunto il percorso per il pubblico e quindi per la società civile. Per questa ragione noi abbiamo in campo varie strategie partecipative. Si va dai dagli strumenti di promozione più semplici, cioè come dare l’opportunità di partecipare, in questo caso, agli ultimi due concerti al prezzo di uno, oppure fornire strumenti di avvicinamento alla musica d’arte i più i più ampi possibili, come il podcast “Scommettiamo che ti piace”, o addirittura il progetto “Nei panni dell’orchestra” che consente al pubblico di ascoltare i concerti da una prospettiva diversa, ovvero proprio dal palco scenico in mezzo ai nostri professori, quindi un’esperienza unica ed immersiva”.

Scritto da: Redazione Novaradio