Cultura

Due sedi per la Fondazione Alinari: a Santa Maria Novella il Museo, a Montecatini l’archivio – ASCOLTA

today01/04/2026

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    Giorgio Van Straten, presidente Fondazione Alinari

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    Giovanni Bettarini su complesso Santa Maria Novella

FIRENZE – Il patrimonio dell’Archivio Alinari, uno dei più grandi e importanti archivi fotografici al mondo, sarà custodito ed esposto in due sedi, una nel complesso monumentale di Santa Maria Novella a Firenze – dove sarà ospitato il Museo, una biblioteca, una parte dell’archivio – e un’altra a Montecatini, nell’edificio delle Terme Excelsior, che ospiterà due terzi dell’archivio, un laboratorio per il restauro e attività di formazione. È quanto emerso da una conferenza stampa in Regione Toscana, organizzata a cinque anni dalla nascita della Fondazione Alinari per la Fotografia, istituita nel 2020 per volontà della Regione con l’obiettivo di conservare, studiare e valorizzare il patrimonio dell’Archivio Alinari.

La sede fiorentina sarà ospitata in 1.800 metri quadrati dell’ex Scuola Marescialli dei carabinieri, dove troveranno posto il Museo Alinari, e una parte significativa dell’Archivio fotografico. La nuova sede ospiterà inoltre la Biblioteca, comprensiva degli Album della Fototeca, sale di consultazione e ricerca, spazi per attività educative e servizi al pubblico, un bookshop, una sala multifunzionale e gli uffici della Fondazione. Il progetto architettonico sarà completato entro il 2026, aggiornando la stima complessiva dell’intervento, inizialmente prevista in circa 6,5 milioni. L’obiettivo è concludere i lavori entro il 2028 e aprire al pubblico nel 2029.

A questo si aggiunge il progetto della “Casa della Fotografia a Montecatini”, uno spazio dedicato a circa due terzi degli archivi, alla conservazione dei materiali più delicati, in particolare dei negativi. Ci saranno anche depositi attrezzati e laboratori per il restauro e la digitalizzazione del patrimonio anche di altri fondi fotografici.

In questi primi cinque anni di attività, è stato spiegato, la Fondazione ha realizzato numerosi progetti espostivi, ha portato avanti un lavoro di conservazione e ricerca con la digitalizzazione di circa 80.000 lastre, oltre a registri storici e altri materiali d’archivio. La valorizzazione degli Archivi Alinari, è stato detto, proseguirà attraverso un programma espositivo articolato tra Toscana, Italia e città estere.

Scritto da: Redazione Novaradio