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“Emergenza Libano”, raccolta fondi dell’Arci Empolese-Valdelsa a favore della popolazione sfollata nei campi – ASCOLTA

today15/04/2026

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    Marco Pagli, Arci Empolese Valdelsa – 15 aprile 2026

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EMPOLI / LIBANO –  L’apertura, pochi giorni fa sotto l’egida statunitense, dei primi colloqui diplomatici tra Israele e Libano per provare a porre fine ad un conflitto che va avanti a più riprese da 40 oltre anni, non ha fermato le operazioni militari riprese da Tel Aviv in territorio libanese con lo scoppio delle nuova guerra contro l’Iran, e che in poche settimane hanno portato ad una nuova invasione del territori del sud del Libano, bombardamenti intensi e distruzioni nelle principali città libanesi, a partire dalla capitale Beirut.

A patire le conseguenze peggiori è, come sempre, la popolazione civile: il bilancio dall’inizio di quest’ultima fase è già di centinaia di morti e un flusso di profughi di 1,5 milione di persone (su una popolazione totale di poco più di 5 ML), costrette ad abbandonare le proprie abitazioni. La situazione è particolarmente grave nei campi nati per accogliere i profughi palestinesi (Bourj El Shemali, Nahr El Bared, Beddawi, Rashidieh e Ein El Helweh), dove ora sono accolte 1.586 famiglie, per il 40% libanesi e siriane, sfuggite ai bombardamenti.

Per questo l’Arci Empolese-Valdelsa, che da anni ha attivato il progetto di cooperazione “Made in Shatila” con l’associazione libanese Beit Atfal Assumoud che opera proprio nei campi profughi, ha raccolto l’appello dell’organizzazione per lanciare una speciale raccolta fondi di solidarietà e sostegno dal titolo “Emergenza Libano”: “Siamo veramente molto preoccupati – spiega a Novaradio Marco Pagli, referente dell’iniziativa per Arci Empolese-Valdelsa – e quello che ci viene testimoniato tutti giorni in queste settimane è qualcosa che non avevamo mai sentito: l’ultimo attacco pesante, a poche ore dalla dichiarazione del cessate il fuoco tra Iran, Stati Uniti e Israele, ha fatto più di 200 vittime civili. I nostri amici, le nostre amiche hanno visto e ci hanno inviato foto di edifici che in fiamme, bombardati a due passi dalle loro abitazioni”.

La raccolta fondi, destinati all’associazione Beit Atfal Assumoud, sarà destinata a beni edi prima necessità: rifugi sicuri, vestiti invernali e materiale per dormire, assistenza alimentare, fornitura di kit per l’igiene personale, supporto economico attraverso piccole somme di denaro alle famiglie.

Chi volesse contribuire attraverso questa campagna di raccolta fondi per il supporto alle famiglie sfollate può farlo con una donazione presso il comitato Arci Empolese Valdelsa (via Magolo 29 lunedì-venerdì 9:00-13:00) oppure effettuando un bonifico all’Iban IT51M0842537831000030313258, indicando nella causale “Emergenza Libano” e inserendo il codice fiscale di chi effettua il versamento.

Per maggiori informazioni: telefono e Whatsapp 379 2594430 – info@arciempolesevaldelsa.it

 

 

Scritto da: Redazione Novaradio