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VIta Indipendente, un presidio sotto Regione Toscana contro la “burocrazia troppo pesante” e le poche risorse – ASCOLTA

today05/05/2026 1

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    Patrizia Pepe, Vita indipendente onlus


FIRENZE – Presidio delle persone disabili e dei loro accompagnatori davanti la sede della Regione Toscana a Firenze in occasione della Giornata europea per la Vita Indipendente. Tra le questioni che opprimono le famiglie è stata evidenziata la stretta burocratica per cui viene richiesta una rendicontazione stringente “come se fossimo un’azienda ma siamo disabili”.

“Questa giornata per noi è molto importante – ha spiegato Patrizia Pepe dell’Associazione Vita Indipendente onlus della Toscana – perché noi lottiamo da anni per raggiungere l’obiettivo di garantire una vita accettabile per i disabili in Toscana, ovvero il più vicina possibile a quello che è la vita di tutte le persone senza disabilità”. Per Patrizia Pepe “la cosa è molto difficile, anche perché la Regione Toscana che finora stanziava fondi propri” per i progetti di vita indipendente “dal 2025 ha attinto a fondi sociali europei, complicando molto la vita a tutte le persone perché hanno applicato una burocrazia molto pesante”.

Tra i problemi illustrati c’è la rendicontazione mensile delle spese richiesta dalla Regione, ma soprattutto, continua Pepe, “il fatto di dover anticipare ogni mese i soldi per pagare gli stipendi di chi fa assistenza. Ora dobbiamo anticiparli noi e aspettare il mese dopo il rimborso ed è una cosa pesante” da sostenere.
Raffaello Belli, esponente dell’Associazione Vita Indipendente in Toscana riporta che “hanno aumentato tantissimo la burocrazia. Noi non chiediamo che non ci sia rendicontazione ma non può essere stringente come quella di un’azienda, è inammissibile che io debba avere un commercialista per la rendicontazione delle mie spese”.

Tra le politiche contestate dai rappresentanti dell’associazione anche la distribuzione di “finanziamenti a pioggia” con rimborsi molto più bassi rispetto al passato che non bastano a coprire le esigenze delle persone che hanno bisogno di asssistenza continua.

 

Scritto da: Redazione Novaradio