Uncategorized

Libia, l’ONU inserisce l’Italia tra i paesi “non conformi” sul rispetto dell’embargo: “Da Pisa partiti 30 voli militari, fare chiarezza” – ASCOLTA

today11/05/2026

Sfondo
share close
  • cover play_arrow

    Daniele Iannello, Comitato No Base Pisa – 11 maggio 2026

 

PISA / LIBIA –  Nel 2025 dall’aeroporto militare di Pisa sono partiti circa 30 voli alla volta della Libia e sul cui carico il governo italiano non ha fatto la necessaria chiarezza. A dirlo è il panel degli esperti dell’ONU che vigila sul rispetto dell’embargo internazionale  di determinati beni – tra cui le armi – verso il paese nordafricano e che in un documento ufficiale inseriscono l’Italia in una “lista di “paesi non conformi”, cioè che non hanno fornito le necessarie informazioni sul contenuto dei velivoli inviati in Libia. Nello stesso elenco figurano anche Regno Unito, Russia e Turchia e Usa. Di questi, Gran Bretagna, Russia e Turchia danno delle risposte parziali che gli esperti giudicano insufficienti, mentre Stati Uniti e Italia insieme non hanno proprio fornito alcun chiarimento.

Il rapporto è stato portato alla luce da Diritti in Comune di Pisa, che nei giorni scorsi ha svolto un presidio davanti all’aeroporto pisano. Lo stesso  rapporto scrive nero su bianco che l’attività di addestramento delle milizie del governo di Tripoli effettuato dal nostro esercito e che il Ministero delle Difesa rivendica in un comunicato ufficiale, viola apertamente l’embargo. Una notizia che fa il pari con quella, resa nota alcuni mesi fa dal “Post”, sull’addestramento in Italia di milizie dell’erescito “irregolare” del generale Haftar.

“Il grandissimo tema che dovremmo approfondire – spiega dice Daniele Iannello di Diritti in Comune – è il tema dell’ENI, cioè i nostri interessi energetici in quell’area. Un tema enorme che sarebbe bene che, diciamo, ci mettessimo una grandissima lente d’ingrandimento. Crediamo che all’interno del Parlamento ci si debba muovere per chiedere spiegazioni chiare e trasparenti rispetto ai nostri affari sia in termini di migranti e sia in termini energetici in quell’area”.

 

Scritto da: Redazione Novaradio