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Garante Infanzia, Scaramelli eletto con i soli voti di Pd e Iv. Campo largo spaccato, deluse le associazioni del Terzo Settore – ASCOLSA

today13/05/2026 1

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    Andrea Mayer, Oxfam Italia – 13 maggio 2026

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    Luca Cellini, agenzia Italpres – 13 maggio 2026

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FIRENZE – Il risultato è quello che tutti si aspettavano, con l‘elezione ieri sera dell’ex consigliere regionale di Italia Viva, Stefano Scaramelli, a Garante Regionale per l’Infanzia, ma sia il voto che la seduta del Consiglio Regionale sono stati tutt’altro che tranquilli. Sui 39 voti espressi, Scaramelli ha ottenuto 19 suffragi, sufficienti per la maggioranza relativa, contro i 14 di Paolina Pistacchi sostenuta dal centrodestra, e 1 per l’ex presidente del Tribunale di Minori Luciano Trovato. Cinque le schede bianche.

Il voto ha confermato quindi la determinazione dell’asse Pd-Iv nella nomina di un profilo “politico” come Scaramelli (anche se con almeno una defezione interna), nonostante la contrarietà degli alleati e le critiche di buona parte delle associazioni del Terzo Settore che si erano espresse con degli appelli affinché il profilo fosse scelto sulla base di criteri che tenessero conto di esperienza specifica e professionalità nel settore. Appelli che avevano portato a rivedere le modalità di elezione (non su un nome secco a voto palese, ma su una rosa ristretta con voto segreto) ma non l’esito, che non ha sanato le polemiche, come ben evidenzia l’ordine del giorno presentato dal centrodestra e approvato in aula all’unanimità,  con cui si chiede per il futuro la revisione della normativa per l’elezione degli organi di Garanzia regionali. Come dire: stavolta è andata così, ma sia l’ultima.

L’elezione di Scaramelli ha però anche evidenziato a spaccatura della maggioranza di “campo largo”: il consigliere Avs Falchi ha dichiarato il voto per Trovato, il consigliere M5s Rossi Romanelli, pur alla fine esprimendo scheda bianca, ha avuto parole critiche per la scelta operata. Dura l’opposizione di centrodestra che aveva posto la questione pregiudiziale e poi presentato oltre 100 emendamenti (poi ritirati).

“Tutto è andato in una logica che è stata fortemente strumentalizzata dalla politica da più parti” è il commento a Novaradio di Andrea Mayer di Oxfam Italia, tra le realtà che avevano scritto l’appello alla Regione, che sottolinea però anche come l’odg approvato rispecchi proprio le richieste delle associazioni: rivedere completamente la normativa sulla figura dei garanti su tre punti fondamentali: maggioranza qualificata, riduzione del tempo del mandato con audizione obbligatoria in Commissione dei candidati.

Dopo il voto, a difendere la scelta di Scaramelli nessuno dei consiglieri di maggioranza si è alzato ha preso la parola, ad eccezione del governatore Eugenio Giani, considerato il regista dell’operazione. Che salva i buoni rapporti con i renziani di Casa Riformista  ma che non guarisce l malessere evidente nel campo largo. “Non è detto che i mal di pancia riaffiorino a breve, molto dipenderà anche dall’esito per il campo largo delle prossime elezioni amministrative” commenta Luca Cellini, giornalista dell’agenzia Italpress.

Scritto da: Redazione Novaradio