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Ztl, venerdì protesta civile del Comitato “Manoiquandosidorme”: “Di notte vita impossibile, le regole vanno cambiate” – ASCOLTA

today13/05/2026 1

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    Giuliano Leoni, Comitato “Ma noi quando si dorme” – 13 maggio 2026

FIRENZE – Un “non blocco stradale” con volantinaggio per protestare contro le criticità create in centro dalla movida notturna, sensibilizzare il “popolo della notte” sui disagi creati ai residenti, e chiedere all’amministrazione comunale la revisione di orari e funzionamento di ZTL e ZTL estiva. E’ l’iniziativa che promuove per venerdì prossimo il comitato cittadino “Ma noi quando si dorme”: il presidio si terrà a partire dalle 19:30 (orario di attivazione delle porte telematiche Ztl) all’angolo tra via dell’Agnolo e via Santa Verdiana, porta d’accesso ai locali del centro.

Un modo civile ma risoluto, spiega Leoni, per segnalare che così la Ztl non funziona: ogni sera dalle 19,30 alle 23 si riversano decine e decine di auto che rendono difficile la vita e impossibile il parcheggio ai residenti. Quel che serva, è altro: tariffe notturne meno care nei parcheggi di struttura intorno al centro, trasporto pubblico e navette frequenti per arrivare in centro. E sull’arrivo a breve in pianta stabile di alcune auto della Polizia Municipale con sistemi digitali per riconoscere e multare i “furbetti” del parcheggio (non si chiamerà più “Cerbero” ma Gardium”), di cui una dedicata solo al centro Unesco, Leoni si mostra scettico: “Più che multe elettroniche, quel che serve sono controlli e deterrenza. Chiamateci pure nostalgici dei foglietti rosa….”

La ZTL non è l’unico motivo di contrasto del comitato con l’amministrazione comunale: altro tema caldo è quello della cosiddetta “polizia di prossimità”: il Comitato aveva elaborato un piano che prevedeva 84 vigili di quartiere da utilizzare nel centro storico, e su cui l’assessore Giorgio aveva promesso di confrontarsi. Salvo poi, a poche ore dall’incontro, annunciare alla stampa un contro-piano, imperniato su 80 vigili da dividere in alcune “zone calde” di tutti e 5 i Quartieri, con il compito di e si occuparsi principalmente di questioni relative alla sicurezza: “Non è questo che vogliamo”  dice Leoni, sottolineando come il vigile di quartiere debba essere una figura di riferimento per i cittadini per i tanti problemi quotidiani, e non solo per l’ordine pubblico. Ed, oltre ad parlare di “atteggiamento arrogante”per il mancato ascolto, evidenzia una contraddizione nel modus operandi di Palazzo Vecchio: “Lo stesso Comune che chiede al governo di mandare più agenti per garantire la sicurezza che spetta alle forze dell’ordine poi usa la Municipale per gli stessi scopi?…”

Scritto da: Redazione Novaradio