Cultura

“Pane”, all’Accademia delle arti e del disegno la mostra dell’artista di origini armene Narine Arakelian – ASCOLTA

today15/05/2026

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    Narine Arakelian, artista

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    Enrico Sartoni, accademia Arti e disegno

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    Zefiro Ciuffoletti, storico


FIRENZE – Una riflessione sul significato del nutrimento ai nostri giorni, tra cultura digitale e simboli ancestrali. Si intitola “Pane” la mostra dell’artista di origini armene Narine Arakelian, in programma negli spazi dell’Accademia delle Arti del disegno da oggi fino al 30 maggio. Al centro dell’esposizione una grande scultura in tufo rosa proveniente dall’Armenia, suddivisa in tredici parti pur lasciandone intravedere l’intero, che rimanda all’Ultima Cena e alla dimensione rituale dell’Eucaristia.

La pietra, spezzata come cibo sacro, diventa sinonimo di sacrificio e ricerca dell’integrità, e presenta anche un sistema di segni scolpito sulla superficie, ispirati alla cultura digitale e riconducibili alla simbologia delle criptovalute, e da citazioni testuali come ‘to be or not to be’. Elementi che, sottolinea l’artista, “non hanno funzione decorativa ma costruiscono un linguaggio capace di rivelare una frattura contemporanea. Funziona come segno di un credo in sistemi astratti che promettono sicurezza e libertà, ma restano scollegati dalle condizioni materiali di vita”. Il progetto Pane si ispira all’architettura in pietra armena e all’architettura a cielo aperto di Matera, dove, spiega ancora l’artista, “lo spazio, il significato e il rifugio emergono attraverso la rimozione piuttosto che la costruzione”. Accanto alla scultura Pane, il percorso espositivo include il video ‘Rinascita subconscia’ (2019) e una selezione di opere recenti tra scultura, pittura e installazione, già presentate nel 2024 in Armenia.

La curatrice Inna Khegay spiega che “la mostra si configura come una riflessione sul significato del ‘pane quotidiano’ nel XXI secolo, interrogando il rapporto tra risorse materiali e sistemi simbolici”.

Scritto da: Redazione Novaradio