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Firenze, stop a nuovi affitti brevi anche fuori dall’area Unesco – ASCOLTA

today26/05/2026 5

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    Sara Funaro su estensione divieto airbnb 26052026

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    Jacopo Vicini su estensione divieto aibnb 26052026

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FIRENZE – “Abbiamo deciso di estendere le zone di Firenze”, anche fuori dall’area Unesco, “dove inserire nuovi blocchi a nuove aperture di affitti turistici brevi”. “Oggi abbiamo approvato la delibera in giunta e abbiamo chiesto al Consiglio comunale la procedura d’urgenza per avere tempi limitati”: tra le zone, fuori dal centro storico, ci sono le aree di Campo di Marte, Gavinana, San Jacopino, Statuto e Rifredi, Libertà, Oberdan e Savonarola, Bronzino e Pier Vettori, Fonderia e Petrarca, Pignoncino e Paolo Uccello. Lo ha reso noto la sindaca di Firenze Sara Funaro annunciando nuove limitazioni sulla base dei risultati della ricerca dell’Università La Sapienza di Roma. l regolamento sarà esaminato con procedura d’urgenza dal Consiglio Comunale ed entrerà in vigore in tempi brevi, si calcola entro il 19 giugno.

Lo studio che sta all’origine è stato presentato insieme al professore Filippo Celata e all’assessore al turismo Jacopo Vicini, e si è basato su alcuni indicatori di pressione turistica rispetto alla residenzialità, di incidenza di affitti brevi sul complesso degli affitti, di “rischio di spillover” e di rischio di impatto negativo sul tessuto sociale. “Uno studio che non è statico ma dinamico”, ha precisato la sindaca, alludendo al fatto che ci possono essere modifiche e ulteriori estensioni ad altre aree che dovessero mostrare indicatori “preoccupanti”.

L’obiettivo, ha aggiunto, “è favorire la residenzialità e lavorare per avere dei limiti. Abbiamo utilizzato vari criteri”, tra questi “quello del numero di affitti brevi rispetto ai residenti della zona, in alcune zone sono cresciuti in maniera esponenziale, e anche del tasso di crescita. Ci sono alcune zone, come quella del Pignoncino o di San Frediano, dove il tasso di crescita ha superato addirittura il 90%. Non facciamo un lavoro solo per l’oggi. Nel momento in cui daremo nuove autorizzazioni, dopo la fine del periodo di moratoria della legge regionale che è di tre anni” e scadrà il 31 maggio 2028, sarà favorito “il piccolo proprietario. Il tema vero è come viene utilizzato l’appartamento: un conto è il famoso appartamento della nonna per avere un’integrazione al reddito, un altro è quando si usano” gli immobili “sotto forma imprenditoriale”.

“Siamo i primi – ha concluso – a livello italiano ad aver messo tale blocco nell’area Unesco. Siamo a maggior ragione i primi ad aver inserito la limitazione anche fuori dall’area Unesco. Sono convinta che questo possa fare da apripista. Non esiste una normativa a livello nazionale”.

Scritto da: Redazione Novaradio