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Estensione divieti affitti brevi, Salviamo Firenze: “Non basta congelare la situazione, serve imporre dei tetti” – ASCOLTA

today27/05/2026

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    Massimo Torelli, Salviamo Firenze – 27 maggio 2026

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FIRENZE – L’estensione del divieto di nuovi affitti brevi dall’area Unesco ad altre aree limitrofe al centro – da Campo di Marte a Rifredi, da Gavinana a Statuto, passando per Ponte alle Mosse, Cascine, Pignoncino, viale Petrarca e Bellosguardo – annunciata ieri dalla sindaca Funaro, non ha mancato di generare immediate reazioni politiche. Per Property Manager, l’associazione che riunisce i proprietari di case in affitto turistico, parla di “furore ideologico” da parte di Palazzo Vecchio, e di una misura che finora “non ha riportato residenti nell’area Unesco o ridotto realmente i canoni delle locazioni tradizionali”.

Insoddisfatta però anche l’associazione “Salviamo Firenze per viverci”,per cui si tratta di una “azione limitata: perché non è un cambio di cura di una città malata. Perché congelare non significa curare una città in cui a prezzi possibili non si trova né un affitto né un appartamento da acquistare”. Si continua a eludere la domanda chiave, ovvero se il numero di affitti brevi attivi è sostenibile”. E per l’associazione non lo è affatto.

La moratoria dovrebbe servire a programmare il futuro – spiega Massimo Torelli a Novaradio –  non a rinviare le decisioni. Invece si continua a temporeggiare rimandando al 2028 la scelta necessaria di definire con largo anticipo quali tetti numerici saranno in vigore e quali i criteri premianti. Anche per permettere ai proprietari di pianificare le proprie scelte. Non dire ora questo prefigura una futura situazione dehors, ovvero una proroga infinita così da avere zone in area Unesco con indici di occupazione affitti brevi doppi o tripli di altre zone”. “La sindaca Sara Funaro –  dice ancora Torelli – si considera apripista in Italia, sulla carta lo è certamente, nei fatti purtroppo ancora no. Perché mancano del tutto i controlli” che “non devono essere fatto solo sugli affitti brevi, ma anche sull’improvviso boom degli affitti finti transitori, che sono illegali e che stanno dilagando”.

L’associazione, che dal 1° aprile ha iniziato la campagna informativa di volantinaggio e social, annuncia per domani 28 maggio una assemblea al Teatro Puccini-ridotto, per lanciare la seconda fase di campagna, che avrà al centro il lancio di una petizione pubblica e un percorso di ascolto delle proposte della cittadinanza per un uso pubblico a “Cemento zero”.

Scritto da: Redazione Novaradio