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“R1pud1a”, quasi 40 Comuni toscani a fianco di Emergency contro la guerra. Dal 5 giugno gli “Stati generali della pace” – ASCOLTA

today28/05/2026

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    Rossella Miccio, pres. Emergency 28052026

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    MIa Diop su campagna R1pud1a 28052026

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    Saverio Benedetti, Sanitari per Gaza 28052026

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FIRENZE – Sono 37 i Comuni che in Toscana hanno aderito alla campagna R1PUD1A di Emergency per riaffermare l’importanza e l’adesione all’articolo 11 della Costituzione italiana che recita “l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.  Il dato è stato reso noto oggi a Firenze, durante la presentazione della nuova fase della campagna, alla presenza tra gli altri della presidente di Emergency Rossella Miccio, e della vicepresidente della Toscana Mia Diop.

Al centro della campagna c’è la richiesta a tutti i cittadini  di firmare “l’obiezione alla guerra”, con il rifiuto dell’uso delle armi, del ripristino del servizio militare, l’impegno alla difesa dell’articolo 11 e tutti i principi costituzionali e a costruire una comunità di pace. “L’articolo 11 è stata una scelta per fare a meno del dell’idea della guerra. Noi ci stiamo riavvicinando a questa questione della guerra come se fosse un’opzione ancora sul tavolo, mentre invece l’avevamo eliminata dal nostro futuro” ha detto Rossella Miccio, presidente di Emergency: “Quello che noi chiediamo ai comuni è di mettere in pratica questo ripudio della guerra attraverso eventi, attraverso conferenze, e di riaprire le liste alle obiezioni di coscienza. Le guerre hanno bisogno di consenso e bisogna toglierlo questo consenso”.

La Toscana partecipa in modo attivo alla campagna con l’organizzazione con una serie di eventi diffusi e dedicati in particolare ai ragazzi delle scuole, e con l’organizzazione degli “Stati generali della Pace” avranno inizio il 5 giugno all’interno dell’Utopic festival di Rondine: “Sarà un percorso partecipativo aperto – ha spiegato la vicepresidente toscana Mia Diop – e questo percorso riuscirà coinvolgere associazioni, cittadini come singoli, università, scuole, proprio con l’obiettivo di mettere a sistema, raccogliere anche proprio le iniziative, le le le proposte, i pensieri, proprio nell’ottica di costruire una cultura di pace”.

Alla campagna di Emergency aderiscono anche i sanitari per Gaza: “E’ importante farlo – spiega Saverio Benedetti, medico al DEA di Torregalli – perché la pace è il principale fattore determinante per la salute e su questo bisognerebbe investire, non sulla produzione di armi. In guerra ci sono coloro che perdono sempre sono i civili e poi ci sono quelli che vincono sempre e sono i produttori di armi e le banche armate che le finanziano”. “A Gaza – ha ricordato – la situazione è disastrosa al momento, c’è uno stato vera e propria guerra biologica dovuta alle cattivissime condizioni igieniche, alle carenze di farmaci e di di cibo”.

I Sanitari per Gaza, nell’occasioen, tornano a chiedere alla Regione Toscana degli impegni concreti: “Il riconoscimento dello Stato di Palestina purtroppo ormai è tardivo – dice Benedetti – di fatto la Palestina è stata distrutta, noi chiediamo alla Regione Toscana di interrompere qualsiasi rapporto con Israele in relazioni istituzionali, diplomatiche, sportive, commerciali, turistiche, la sospensione dell’acquisto da parte di Estar dei farmaci israeliani Teva, una maggiore assistenza nei confronti dei profughi palestinesi, il sostegno a Francesca Albanese e la rimozione del console di Israele della Fondazione Mayer”

Scritto da: Redazione Novaradio