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Rider in sciopero: “Turni da 12 ore per 80 euro lordi”. Nidi Cgil: “Si riapra il tavolo con Glovo e Deliveroo” – AUDIO / FOTO

today16/07/2026

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    Haider Zulkqarnian, rider 15072026

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    Giulia Tagliaferri, Nidil Cgil 15072026

FIRENZE – In sella alle loro bici, come tutti i giorni: ma stavolta non per consegnare pizze o altri pasti caldi, ma per rivendicare dignità, rispetto e diritti: ad una paga giusta, ad un contratto che riconosca le ore effettivamente lavorate e non una paga “a consegna” che di fatto è un cottimo, alla trasparenza dell’algoritmo che assegna le “corse” da fare. Non solo: al riconoscimento delle spese sostenute per cellulare, ricariche, attrezzatura, riparazione dei mezzi. E ancroa: al diritto alla ferie, alla malattia, ad. In poche perole: ad un inquadramento che riconosca il rapporto di lavoro come subordinato.

Per tutto questo ieri pomeriggio alcune decine di rider delle catene di Glovo e Deliveroo – le più importanti del settore, che assorbono quasi i 2/3 dei rider complessivi a Firenze e che considerano i loro ciclofattorini come “lavoratori autonomi” – hanno scioperato per 5 ore e nel pomeriggio, dalle 17 hanno sfilato per le vie di Firenze.  Con bandiere e cartelli come ‘Ci volete autonomi per sfruttarci meglio’ e ‘Stop cottimo’, sono partiti dal McDonald’s di via Cavour, in pieno centro, e hanno sfilato fino a raggiungere Glovo Express in via del Romito. All’iniziativa hanno partecipato anche rider provenienti da altre città toscane e, tra gli altri, l’assessore comunale Dario Danti e il segretario generale della Cgil Firenze Bernardo Marasco.

I rider denunciano inoltre un progressivo peggioramento delle condizioni economiche, con compensi sempre più bassi (3 euro lordi per una consegna dal centro di Firenze a una zona semicentrale, ad esempio) e un numero di consegne in diminuzione: “Se per un dipendente guadagnare 80 servono 7/8 ore di lavoro – dice Haide Zulkqarnian, uno dei rider in sciopero – a noi servono 12 /14 ore. E senza riconoscimento perle spese, le ferie e le malattie”

Golovo e Deliveroo sono stati commmissariatidal Tribunale di Milano e un tavolo di concertazione si è riaperto, ma nei fatti è bloccato: “IL modello che propongono è sempre quello autonomo, e al tavolo al momento è rimasta solo la Cisl” spiega Giulia Tagliaferri della Nidil Cgil: “Ci sono sentenze dei Tribunali e duna direttiva UE che ancora l?italia non ha recepito, è paradossale che queste aziende continuino a rifiutarsi di dialogare”.

 

Scritto da: Redazione Novaradio