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Giovanni Veronesi, Silvio Orlando e Maurizio Lombardi oggi a Firenze per presnetare “Dio Ride” – ASCOLTA

today15/09/2026

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    Giovanni Veronesi su “Dio ride”

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    Silvio Orlando su “Dio ride”

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    Maurizio Lombardi su “Dio ride”

FIRENZE – È stato presentato oggi a Firenze, alla presenza del regista e di una parte del cast “Dio ride”, l’ultimo film di Giovanni Veronesi, girato in Toscana, sostenuto dal Bando Cinema e Audiovisivo della Regione Toscana e realizzato in collaborazione con Toscana Film Commission.

Il film è stato proiettato come evento di chiusura della Mostra del Cinema di Venezia 83, lo scorso 12 settembre, e sarà distribuito nelle sale italiane dal 29 ottobre da Piperfilm. Ambientato nel Seicento, il film è stato girato tra settembre e ottobre 2025, soprattutto nelle province di Pisa, Siena e Pistoia. Ha vinto il bando ‘cinema e audiovisivo di Regione Toscana 2024’ grazie al quale ha ricevuto un contributo di 250mila euro per le riprese. Nel cast Pierfrancesco Favino, Silvio Orlando, Alma Noce, Francesco Gheghi, Maurizio Lombardi, Paolo Rossi e Carlo Cecchi, quest’ultimo nel ruolo di Papa Innocenzo X.

Il film affronta il tema della libertà di pensiero e di espressione, in contrapposizione all’autoritarismo, ai dogmi e alle imposizioni di chi detiene il potere. Rispondendo a chi gli ha chiesto se la Chiesa di oggi si potrebbe permettere un frate come Fra’ Leopoldo da Casamacchia, protagonista del film, Veronesi ha detto che “se l’è permesso con Papa Francesco. Bergoglio ha detto una frase che io poi ho riportato nel film, la prima frase che appare dopo la fine. Nell’incontro con i comici che ha fatto poco prima di morire, alla domanda se si può ridere di Dio lui ha risposto: ‘Certo si può ridere anche di Dio, basta continuare ad amarlo'”. “Lì – ha aggiunto Veronesi – mi ha aperto un portone clamoroso, è una frase di lancio bellissima per il mio film, perché se lo dice il Papa che si può ridere di Dio io mi sono sentito molto protetto”.

Il film è stato girato per sei settimane sul territorio della Toscana (in particolare a Siena, Pisa e Pistoia) ed è tra i vincitori del Bando Cinema e audiovisivo della Regione Toscana 2024, grazie al quale ha ricevuto un contributo di 250mila euro. “Ho scoperto una Toscana che non conoscevo, che è quella del Volterrano, che è quella dell’Amiata – ha detto Veronesi -. Insomma, ho capito che davvero la Toscana è un set a cielo aperto. Davvero ci sono tutte le possibilità per un regista di andare a scandagliare anche i posti più crudi, più crudeli, più difficili”. “Di solito la Toscana è sempre una considerata una regione dolce – ha aggiunto – con il Chianti, la Val d’Orcia e il mare, la Versilia. Però in realtà dietro la Versilia ci sono le Apuane che sono uno fra i posti più duri d’Italia, e quindi credo che sono andato a scovare l’ultima Toscana che non conoscevo, quella degli ultimi per l’appunto, perché nel 600 quella Toscana lì era veramente povera e io ho fatto un film ricco di povertà”.

Scritto da: Redazione Novaradio