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“Le Civette devono chiudere” conferma la ASL. Ma i familiari dei pazienti non ci stanno. Prossima settimana nuovo incontro

today16/09/2026

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    Mario Papini, Comitato parenti Rsa Le Cvette – 16 settembre 2026

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FIRENZE – E’ andato come tutti si aspettavano, l’incontro convocato ieri  dalla Asl Toscana Centro con i familiari dei 19 pazienti ei lavoratori della Rsa “Le Civette” a San Salvi: la struttura non è in regola con le norme, dovrà chiudere, e i pazienti trasferiti altrove. Da settimane infatti i cittadini denunciano  con appelli, sit-in e proteste il rischio chiusura, ricordando come gli negli anni scorsi era arrivata prima la chiusura nel 2023 di un’ala della struttura (e la perdita di un’altra ventina di posti) e nel 2024 del centro diurno per malati di alzheimer (15 utenti). per “lavori urgenti” partiti in realtà solo 3 anni dopo. A rischio non solo la collocazione dei 19 pazienti presenti, ama anche dei 28 lavoratori attualmente impiegati.

Alla richiesta delle autorità sanitaria di avviare con le famiglie un percorso di individuazione della nuove possibili sistemazione, ieri le famiglie hanno opposto compatte un netto rifiuto: “L’Asl ci ha detto che i lavpri fanno fatti perché l’edficio non è a norma, ma sono solo scuse, la motivazione è politica” dice a Novaradio Mario Papini, del Comitato parenti Rsa Civette che ricorda: “Nel 2024 chiusero per lo stesso motivo il centro alzheimer e poi ci hanno trasferito la riabilitazione pediatrica.  Inoltre i lavori urgenti annunciati nel 2023 sono iniziati solo a settembre scorso”.

L’opposizione del Comtato e dei lavoratori  arriva anche dopo l’esito degli incontri dei giorni scorsi con l’assessora alla sanità Monia Monni e con l’assessore al welfare del Comune di Firenze, Nicola Paulesu. “L’assessora Monni ha preso l’impegno di riconvocare un incontro la prossima settimana con tutti i soggetti coinvolti. A questo si aggiunge anche una mozione approvata all’unanimità dal Consiglio di Quartiere 2 che chiede lo stop alla chiusura. “Abbiamo visto che anche nel consiglio comunale Palazzo Vecchio da più parti, dall’ opposizione e anche da alcuni consiglieri in maggioranza, pochi,  ci stanno appoggiando e stanno portando avanti le nostre le nostre richieste, che sono semplici: si blocchi la chiusura e si riporti la capienza agli originari 40 posti”.

Scritto da: Redazione Novaradio