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Un requiem per Le Civette? Giani: “Servono 10 ML, ma non li abbiamo”. Monni: “Sanità a rischio collasso” – ASCOLTA

today30/09/2026

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    Giani su Le Civette 29092026

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    Monni su deficit sanità e taglio bollo 29092026

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FIRENZE – Speranze al lumicino per il salvataggio della Rsa Le Civette dal rischio chiusura definitiva. Ieri in commissione del Consiglio Regionale, il dg ASL Toscana Centro, Valerio Mari ha confermato che la RSA “è diseconomica” e servirebbero 10 milioni per ristrutturarla. Soldi che non solo la ASL non ha, ma nemmeno sembra poter mettere a disposizione la Regione Toscana, alla quale i familiari dei pazienti, i lavoratori della Rsa,  il Consiglio e il Presidente del Quartiere 2 nei giorni scorsi si sono appellati affinché venisse trovata una alternativa alla chiusura.

“Con il provvedimento sul bollo auto la Regione sarà privata di 200 milioni di euro: io non so dove trovarli, dovrò solo decidere dove far venir meno i 200 milioni”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani a margine di un’iniziativa, rispondendo a chi gli chiedeva un commento sulla Rsa Le Civette nell’area di San Salvi a Firenze, su come reperire le risorse che servono per la ristrutturazione dell’immobile e su chi sia chiamato a trovarle. “Noi difendiamo la sanità pubblica – ha aggiunto – ovvero il fatto che la Regione interviene dando 59 euro ogni giorno per gli anziani delle rsa”.

Le parole fanno il paio con quelle dell’assessora Monia Monni sullo stato dei conti della sanità toscana, per la quale si parla di uno sbilancio già di 380 milioni di euro, solo parizialmente compensabili con le risorse dell’addizionale Irpef: “Stiamo tagliando dove possibile, gli investimenti li abbiamo rimandati al prossimo anno e abbiamo anche rallentato sulle assunzioni” dice l’assessora. Monni ha parlato anche della manovra del governo sul bollo auto, che rischia di “essere una mazzata” per i conti della sanità se non saranno coperti con trasferimenti dello Stato. Ieri in Conferenza Stato-Regioni, gli assessori regionali hanno chiesto che vengano dati i 5 miliardi che anche il Ministro Schillaci ha sollecitato: “Sotto il 6% del Pil i sistemi di sanità pubblica collassano, e noi ci siamo vicini“.

Scritto da: Redazione Novaradio