Cultura

Donne e Resistenza, una ricerca di archivio, un video e una serie di iniziative dell’ISRT per riscoprirle – ASCOLTA

today20/10/2026

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    Matteo Mazzoni, direttore ISRT

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    Vannino Chiti, presidente ISRT

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FIRENZE – Restituire piena dignità al protagonismo delle donne nella lotta di liberazione dal nazifascismo, rispetto a una narrazione e una storiografia scritte da uomini e dedicate per lo più ad essi. Con questo obiettivo l’Istituto storico toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea (Isrt) ha promosso il progetto “Resistenze femminili: fonti, storie, percorsi”, selezionato e finanziato nell’ambito di un avviso pubblico della Regione Toscana. Ieri l’illustrazione dei risultati dell’intervento alla presenza del presidente dell’Istituto Vannino Chiti, dell’assessora regionale alla cultura della Memoria Alessandra Nardini e del direttore Isrt Matteo Mazzoni che, con l’archivista Maria Caterina Sechi, lo ha progettato. Nella sola provincia di Firenze circa 400 donne furono riconosciute come patriote o partigiane combattenti, ma il loro numero reale fu certamente più ampio.

“L’Isrt, insieme a tutto il sistema degli istituti toscani, ha esplorato a fondo i suoi archivi e riportato in piena luce le tante e diverse donne toscane impegnate nella Resistenza per la costruzione dell’Italia democratica”, ha sottolineato Chiti. “Nel progetto si sono intrecciate tre iniziative: la produzione di un video per divulgare e far conoscere a tutti queste figure troppo a lungo messe in secondo piano; lo svolgimento di attività didattiche di trekking urbano con le studentesse e gli studenti alla ricerca delle tracce lasciate da queste protagoniste; la presentazione di pubblicazioni dedicate al tema specifico”.

Da oggi un video dal titolo Donne nella Resistenza fiorentina, 1943-1944, pubblicato sul canale YouTube dell’Istituto, rende giustizia a protagoniste di primo piano della storia della città. Per Nardini “proteggere da tentativi di negazionismo e revisionismo, approfondire, diffondere ed attualizzare la Memoria, con particolare attenzione verso le giovani generazioni, è da sempre un impegno che, come Regione Toscana, convintamente portiamo avanti, orgogliose ed orgogliosi di affondare le radici nei valori dell’antifascismo e della Resistenza. In questo specifico progetto si fa un’ulteriore scelta importante: si valorizza il ruolo attivo delle donne nella Resistenza e nella lotta di Liberazione, a lungo taciuto ed ancora oggi non adeguatamente riconosciuto e celebrato”.

Scritto da: Redazione Novaradio