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Il diritto internazionale è carta straccia? “Non ancora, ma bisogna lottare per difenderlo…” – ASCOLTA

today19/10/2026

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    Micaela Frulli, docente Università Firenze – 19 ottobre 2026

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FIRENZE – Il diritto internazionale è ormai inutile? Ridotto a norme, convenzioni e trattati che valgono “fino a un certo punto”, non solo ignorati ma anche irrisi e boicoittati dai potenti del mondo per cui “basta la loro morale personale”, salvo utilizzarli a seconda delle convenienze del momento? E quel che sembra a prima vista essere diventata la realtà negli ultimi anni, in particolare a causa del comportamento dei governi di paesi come Usa e Israele, ma non solo.

Dunque “Il diritto internazionale è carta straccia” (ed. Laterza): è la questione ma anche il titolo dell’ultimo libro di Michela Frulli, docente di Diritto Internazionale all’Università di Firenze. “Un titolo che ha anche una provocazione dato che poi in realtà spiego come il diritto internazionale sia non soltanto vivo ma anche utilizzato” precisa l’autrice stamani a Novaradio.

Il diritto internazionale, spiega l’autrice stamani a Novaradio, “è sotto attacco su tutta la linea. Da un lato è giusto concentrarsi su questa crisi, dall’altra troppo spesso noi perdiamo di vista che il diritto internazionale è molto più di ciò che regola i conflitti: è ‘l’impalcatura invisibile del mondo’, quindi in realtà ci sostiene in tantissime circostanze e dovremmo ricordarcelo. Noi assecondiamo invece una narrazione per cui diciamo il diritto è morto, il diritto è finito, non ci serve a niente. Il diritto ci serve, ci sono tantissimi luoghi in cui si può cercare di farlo valere”. Qualche esempio c’è: “Il Sudafrica ad esempio – ricorda Frulli – cerca di portare Israele davanti alla Corte internazionale di giustizia; negli ultimi giorni una Corte statunitense ha accolto un ricorso di organizzazioni palestinesi che erano state colpite dalle sanzioni di Trump e quindi ha congelato queste sanzioni. La strada del diritto ci offre delle risposte: non sono mai abbastanza, non sono sempre risolutive ma dire che il diritto non non basta è diverso da dire che non serve”.

E anche vero che trattandosi di norme in larga parte consuetudinaria, aggiunge poi, c’è il rischio che l’attuale svalutazione possa portare a un suo indebolimento. Il diritto internazionale è nato come strumento dell’Occidente per giustificare la dominazione sugli altri popoli, ma poi si è trasformato in veicolo della loro emancipazione.”Per questo – conclude – bisogna agire come cittadini e tramite le istituzioni che ci rappresentano, a partire dall’Unione Europea, per difendere questo patrimonio giuridico”.

Scritto da: Redazione Novaradio