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Protesta dei tir, Confersercenti invita alla calma: “A Firenze le merci ci sono, occhio alle speculazioni” – ASCOLTA

today22/10/2026

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    Santino Cannamela, pres. Confesercenti Firenze – 22 ottobre 2026

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FIRENZE – Mentre prosegue al Sud la protesta degli autotrasportatori e il governo lavora febbrilmente ad un decreto da 120/130 milioni di sgravi e aiuti, crescono incontrollati timori per possibili difficoltà di approvvigionamento delle merci e allarme su un aumento dei prezzi. Timori al momento smentiti almeno per Firenze da presidente di Confesercenti Firenze, Santino Cannamela che a Novaradio stamani dichiara: “Nel capoluogo la situazione è relativamente tranquilla. E’ evidente che se quel blocco dovesse continuare a persistere alla fine gli effetti arriveranno anche in Toscana ed anche a Firenze, però ad oggi il sistema degli approvvigionamenti sta reggendo, le merci arrivano, si trovano e lo dimostrano anche la varietà di scelta che c’è all’interno di mercati, supermercati e negozi”. E sull’aumento dei prezzi aggiunge: “Qualcosa accadrà perché costando di più il trasporto, costando di più il gasolio, ma quello che dobbiamo evitare sono speculazioni fatte ad arte, grazie ad una campagna mediatica che rischia di ingigantire il problema”.

Su un altro fronte invece tra i commercianti il timore c’è: ed è legato all’incertezza per la manifestazione di sabato prossimo convocata anche a Firenze dal sedicente “movimento 17 ottobre” che si richiama agli scontri e ai saccheggi avvenuti a Milano e no solo nei giorni scorsi. Anche su questo Cannamela invita alla prudenza: ““Siamo in contatto con le forze dell’ordine perché queste situazioni vanno gestite, altrimenti il danno è anche maggiore,. Ad oggi confermo che non ci sono certezze su questa manifestazione: su chi parteciperà, dove, quanti più o meno potrebbero essere. C’è qualche timore, ovviamente, ma con la consapevolezza che Firenze è sempre stata una città pacifica, che ha sempre fatto cortei, è una delle città che sa manifestare in modo pacifico e e corretto senza arrecare danno”.

Scritto da: Redazione Novaradio