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“Sardine” a Firenze il 30 novembre, in migliaia in piazza della Repubblica – ASCOLTA

today21/11/2019

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FIRENZE – Crescono vertiginosamente le adesioni all’evento delle “sardine” fiorentine del 30 novembre, nato sull’onda delle due manifestazioni che nei giorni scorsi hanno riempito e di fatto “occupato” le piazze di Bologna e Modena per rispondere, uniti e in silenzio (come un banco di sardine appunto) alle urla della propaganda sovranista di Matteo Salvini.

L’appuntamento fiorentino, partito dall’iniziativa di tre ventenni con la pagina facebook “La Toscana non si Lega” – nello stesso giorno in cui Matteo Salvini è atteso per la cena elettorale al Tuscany Hall – si svolgerà dalle 18,30 in piazza delle Repubblica. La pagina-evento su FB veleggia ormai oltre quota 38mila adesioni, e oltre 10 mila i “parteciperò”.  “Viste le adesioni e – spiega Danilo Maglio, uno degli organizzatori – c’è da capire se davvero riusciremo ad entrarci o invaderemo tutto il centro”.

>>> Ascolta l’intervista a Danilo Maglio, uno degli organizzatori dell’evento delle “sardine” a Firenze del 30 novembre

Parole d’ordine della manifestazione saranno il no all’odio e alla violenza, fisica e verbale, alla propaganda xenofoba e razzista, ma anche il richiamo alla serietà, alla pacatezza, al rispetto della legalità e all’interesse comune. “Non siamo come i movimenti del passato – aggiunge Danilo – no volgiamo trasformarci in  partito, ma diciamo ai partiti di iniziare ad ascoltarci e cambiare atteggiamento e linguaggio”. Perché le sardine si sono rese conto di essere tante, e sono stufe.

Anche nelle altre città toscane ci si organizza, con comitive e “macchinate” per partecipare alla manifestazione fiorentina: da Livorno, Grosseto, dal Casentino. E spuntano come funghi pagine “sorelle”, come quella lanciata a Pisa, governata da un sindaco leghista, dal titolo “Pisa si slega”. Per non essere da meno, a Siena è già stato lanciato un evento delle “sardine” in piazza  per il 6 dicembre prossimo.

E mentre al movimento spontaneo delle “sardine” arriva l’appoggio e il plauso del Pd e dei partiti di sinistra, arrivano anche i prima attacchi politici. In particolare contro Bernard Dika, 21enne pistoiese già presidente del parlamento degli studenti toscani, selezionato dall’allora segretario Pd Matteo Renzi tra i millennials da cooptare nella direzione nazionale del partito e ora collaboratore del presidente del consiglio regionale Eugenio Giani. E così, per evitare ogni possibile “strumentalizzazione” del movimento, che è dichiaratamente di sinistra ma apartitico, Dika ha deciso di fare un “passo di lato”. “Insieme ad altri giovani abbiamo lanciato l’idea di riunirci a Firenze – ha spiegato su Fb – ognuno con la propria storia, senza bandiere o simboli. Una piazza in cui gli unici protagonisti siano i valori della nostra Costituzione, e non l’odio e la violenza”.

Scritto da: Redazione Novaradio


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