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Elezioni, Ilaria Cucchi (centrosinistra) a Sollicciano: “Serve drastica riforma del sistema carcerario” – ASCOLTA

today13/09/2022

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FIRENZE – “Sono tante le problematiche inerenti il carcere: abbiamo bisogno con urgenza di una riforma che sia una riforma seria, drastica”. Ilaria Cucchi, candidata del centrosinistra nell’uninominale per il Senato in Toscana, a margine di una iniziativa presso il carcere fiorentino di Sollicciano, schiva le polemiche sulla pista dell’aeroporto di Firenze e rilancia la sua campagna parlando di carcere, che definisce un “tema scomodo” di cui nessuno vuole parlare.

Eppure per Cucchi quella carceraria è una vera e propria “emergenza”,  e avrebbe bisogno di una riforma “volta a salvaguardare l’interesse non solo della popolazione dei detenuti, ma di un’altra fetta di popolazione carceraria che di fatto lo diventa ogni giorno, ossia degli operatori all’interno delle carceri, il personale sanitario, così come anche e soprattutto gli agenti di polizia penitenziaria che sono costretti a vivere nella stessa realtà, negli stessi luoghi, privi totalmente di norme igienico-sanitarie, dove non ci faremmo nemmeno una stalla per gli animali”.

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    Elezioni, Ilaria Cucchi (centrosinistra) a Sollicciano: “Serve drastica riforma del sistema carcerario” – ASCOLTA Redazione Novaradio

Cucchi ha ricordato che “circa un terzo della popolazione carceraria è costituito da persone che stanno scontando una pena per cosiddetti reati minori, vale a dire che dovranno stare in carcere per meno di 3 anni: potrebbero benissimo essere adottate per loro delle misure alternative”; lo stesso per la tante persone che si trovano in stato di custodia cautelare. Allo stesso modo altro problema è la questione della tante persone in condizione di salute in carcere, “un elevatissimo numero” di detenuti affetti da patologie psichiche, alcune delle quali emergono in carcere: “La prima cosa da fare è la prevenzione, e invece li riempiamo di farmaci. La stessa cosa vale per chi ha problemi di tossicodipendenza. “Detenuti di cui un buon 50% in carcere non dovrebbe starci per niente”.

A questo si aggiunge, spiega “lo scarsissimo personale sanitario” e la mancanza “totale di formazione” per i detenuti. Quello del carcere è un problema di cui tutti dobbiamo farci carico, insiste Cucchi: “E’ come se li dobbiamo trattare come bestie, come carne da macello, senza porci il problema che primo o poi queste persone torneranno nella società e dovrebbero tornarci come persone migliori”. Cosa che, aggiunge, in queste condizioni “non potrà avvenire”.

 

 

Scritto da: Redazione Novaradio


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