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25 Aprile, corteo e concerto in Santo Spirito: “In piazza contro la guerra e la repressione autoritaria” – ASCOLTA

today23/04/2026 1

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    Oliver, Firenze Antifascista – 23 aprile 2026

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FIRENZE – Torna anche quest’anno in occasione del 25 Aprile, festa della Liberazione, la tradizionale manifestazione con corteo per le strade dell’Oltrarno e concerto in piazza santo Spirito, promossa da Firenze Antifascista e una serie di realtà antagoniste e di base.

Il programma parte dalle 15 con l’allestimento dei banchini e l’inizio degli interventi dal palco in piazza S. Spirito. Alle 17 la commemorazione di Aligi Barducci detto “Potente”, capo partigiano della Divisione Senigaglia e che rimase ucciso proprio in quella piazza da una granata, l’8 agosto 1944, durante le prime fasi della Liberazione. Quindi il corteo per le strade del quartiere, ed a chiudere alle 20,30 via al concerto, che vede in scaletta l’esibizione di Moonkler, Hola, Exodia, Moonlight e Magma, LaPazz e Dj Mars.

La mobilitazione, secondo gli organizzatori, si rende quest’anno ancor più necessaria per una serie di elementi della situazione politica sia interna che internazionale. “La guerra ormai è alle porte e ogni giorno che passa si avvicina sempre di più: in Iran, in Palestina, lo abbiamo visto col Venezuela, lo vediamo con le costanti minacce di di Trump nei confronti di di di Cuba. E l’Italia in tutto ciò non è neutrale, sia per quanto riguarda il genocidio portato avanti in Palestina, dove ha sostenuto anche economicamente e militarmente Israele. Ed è quanto sta facendo anche ora riguardo riguardo l’Iran, dove a parole ha messo qualche sassolino nelle scarpe per il passaggio di aerei militari statunitensi in Italia, ma comunque i voli già previsti transitano transitano tranquillamente”.

Tra i motivi per cui scendere in piazza, aggiunge Oliver, anche recenti fatti locali che manifestano la stretta repressiva del governo: “La prima cosa è portare la nostra solidarietà al comitato di piazza Tanucci per le denunce per manifestazione non autorizzata, poi tramutate in multa questo grazie al nuovo all’ultimo decreto di sicurezza. E poi ovviamente anche al partito dei CARC per la quella che anche per noi è una un’accusa ridicola, strumentale, per andare a colpire o un partito che ha portato avanti lotte contro la guerra contro contro l’attuale governo in questi anni”.

Scritto da: Redazione Novaradio