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Accordo di filiera alla “Vot International”, 50 lavoratori internalizzati con nuovo CCNL e nuovi diritti – ASCOLTA

today14/05/2026

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    Luca Toscano, Sudd Cobas – 14 maggio 2026

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PRATO – Dopo 17 mesi di mobilitazione e di lotte, è stato firmato due giorni fa tra Sudd Cobas e Vot International Srl un accordo per l’internalizzazione dei lavoratori della filiera. I lavoratori che attualmente operano nella filiera come dipendenti della società appaltatrici New Sofà e Palazzo Divani passeranno alle dipendenze dirette della Vot International. Questo significherà il passaggio dal CCNL Legno Artigiani al CCNL Legno Industria, con un aumento di circa 190€ sulla paga base lorda mensile.

L’accordo dà continuità anche agli Accordi Integrativi precedentemente raggiunti per la filiera, e ai lavoratori sarà garantito – come condizione di miglior favore rispetto al CCNL – anche un buono pasto ed il pagamento al 100% dei giorni di malattia, oltre ad un Premio di Risultato e condizioni migliorative per quanto riguarda ferie ed aspettative. Tutti i livelli occupazionali saranno salvaguardati dall’internalizzazione, così come la continuità degli stabilimenti di Via Giotto e Via Niccolodi a Quarrata.

“Siamo finalmente arrivati al traguardo di un percorso che era tutto in salita iniziato un anno e mezzo fa con lo sciopero ad oltranza dei lavoratori della filiera che aveva fatto emergere gravi condizioni di lavoro” esulta il sindacato Sudd Cobas: “A novembre del 2024 eravamo arrivati ad un accordo di filiera innovativo che servì a garantire maggiori diritti, dignità e stabilità del lavoro ai lavoratori delle società appaltatrici” racconta Luca Toscano: “Da subito avevamo chiesto all’azienda un ulteriore passo. Oggi questo passo è arrivato, con un accordo che sancisce l’accorciamento della filiera e un miglioramento contrattuale significativo per tutti i lavoratori. Un accordo che va in controtendenza, perché rimangono ancora tante, troppe aziende del settore, sia del mobile che del tessile, che a Prato continuano a utilizzare la logic dell’esternalizzazione per ridurre costi e diritti. Ma grazie ad una maggior consapevolezza dei lavoratori, al situazione piano piano sta cambiando”.

Scritto da: Redazione Novaradio