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Bus, da agosto il biglietto costerà 2 euro, fermi gli abbonamenti under 26. Giani: “Possibili riduzioni se i Comuni mettono loro risorse” – ASCOLTA

today16/06/2026

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    Eugenio Giani su appello Comuni su tariffe tpl 16062026

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    Filippo Boni su aumento costo tpl 16062026

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    Giani aumento costo biglietto bus 16062026

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TOSCANA – E l’aumento fu. Il temuto, vituperato e scongiurato ritocco “in su” del le tariffe dei bus regionali, richiesto da Autolinee Toscane per far fronte alla crescita dei costi – in primis del carburante –  dal 1° agosto sarà realtà.

Ad annunciare le novità sono stati il presidente regionale Eugenio Giani, assieme all’assessore ai trasporti Filippo Boni. Da inizio agosto il costo del biglietto passerà dagli attuali 1,70 a 2 euro (circa+17%), con cui verranno compensati i maggiori costi per il gestore. Aumenteranno ma in misura minore (+8,9%) gli abbonamenti extraurbano per gli over 26 e l’abbonamento urbano fiorentino. Invariato invece l’abbonamento extraurbano per gli studenti under 26. Viceversa, un beneficio ci sarà per gli utenti più giovani: la gratuità si amplierà dai bambini con altezza inferiore ad un metro a tutti i bambini di età inferiore a 11 anni. Nessun amento previsto per gli abbonamenti al traporto ferroviario.

A nulla sono servite le proteste dei Comuni e i mugugni sui social degli utenti. Il contratto di servizio tra Regione e Autolinee Toscane parla chiaro: le tariffe devono essere adeguate interamente all’indice dei prezzi al consumo FOI dell’Istat. Di fronte alla determinazione di AT, pronta anche a ricorrere a vie legali per chiedere il rispetto dei patti, la Regione ha dovuto acconsentire. “Non potevamo fare altro che prendere atto di quello che è contenuto in un contratto che per 12 anni è sottoscritto prima che io potessi diventare presidente della Regione” ha spiegato il governatore Giani: “È un contratto che prevede che il biglietto possa aumentare parallelamente al costo della vita. Abbiamo cercato di contenere questo aumento ma di fronte alla possibilità di un contenzioso che ci avrebbe fatto spendere di più abbiamo acconsentito. È un aumento contenuto, due euro costa il biglietto a Genova, Roma, 2,3 euro a Bologna, 2,2 euro a Milano” ha detto ancora Giani, ricordando che il contratto prevede però anche il rinovo del parco mezzi che ha portato finora alla sostituzione di 1.000 dei 2.700 bus in circolazione.

L’assessore ai trasporti Filippo Boni ha spiegato che grazie all’impegno di 12 milioni di euro di fondi regionali, è stato possibile “sterilizzare” gli aumenti previsti eper gli abbonamenti al trasporto ferroviario, ridurre della metà per gli abbonamenti ai bus e annullare e far sì che “gli studenti under 26 non avranno alcun aumento dell’abbonamento”. “E’ poi la prima volta che chi ha un abbonamento sull’autobus potrà rateizzarlo in quattro rate, così l’aumento potrà essere ammortizzato nel corso dei mesi”. Sul meccanismo dei bonus tpl che hanno alcuni Comuni, tra cui Firenze, ha aggiunto, “andremo a” analizzare la situazione “singolarmente”.

Di fronte alle polemiche sugli aumenti che già sono partite nei giorni scorsi dai Comuni, Giani ha voluto ricordare che la Regione ogni anno mette 144 milioni sul TPL mentre “i Comuni e le Province nel loro complesso arrivano a 38 milioni” di cui circa 12 milioni la sola Firenze.” Tra trasporto pubblico locale e sanità la Toscana ci mette mezzo miliardo di suo. È la Regione che probabilmente ci mette di più dal proprio bilancio” ha rivendicato, invitando i Comuni a valutare di investire proprie risorse per sterilizzare gli aumenti o prevedere sgravi particolari. E ha invitato i Comuni ad un confronti in visto della riunione  del tavolo permanente del trasporto fissato per il 21 luglio prossimo. “La concertazione la facciamo, gli aumenti no scattano domani” dice Giani, che però avverte: “Contano i fatti, cioè i soldi”.

Scritto da: Redazione Novaradio