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Piano casa, l’attacco dei sindacati: “Sbagliato e con poche risorse”. Funaro: “Comuni commissariati” – AUDIO / FOTO

today25/06/2026

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    Fabio Seggiani, segr. Sunia Toscana – 25 giugno 2026

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    Rodolfo Zanieri, Uniat Uil 25062025

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    Fabio Tognoni, Sicet Cisl Toscana 26062026

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    Fabio Seggiani Sunia Cgil 26062026

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    Sara Funaro, sindaca Firenze su Piano Casa 26062026

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FIRENZE – Un Piano che, al di là degli annunci, non risolve il problema dell’emergenza abitativa in Italia e invece va a favorire i grandi interessi e i grandi gruppi economici interessati a speculare sulla casa. E’ una bocciatura su tutta la linea quella Sunia, Sicet, Uniat e Unione Inquilini del “Pano Casa” del governo Meloni, approvato due giorni fa alla Camera e che entro inizio luglio dovrà essere approvato anche dal Senato.

Tra i punti più contestati, ha spiegato stamani a Novaradio Fabio Seggiani, segretario Sunia Toscana, la carenza di risorse  – circa 115 milioni previsti nel 2026/27 per la ristrutturazione  di 60 mila case Erp – la previsione di diritti di prelazione all’acquisto per i grandi costruttori, l’inasprimento sul fronte sfratti, la previsione di due commissari speciali (pagati 500 mila euro) con il compito di suggerire gli interventi che rischiano di esautorare il ruolo di Comuni ed enti locali.

Un presidio di protesta si è svolto stamani davanti alla Prefettura di Firenze di via Cavour. “Senza risorse le riforme non possono funzionare” dice Rodolfo Zanieri, Uniat Uil Toscana: “Hanno azzerato completamente il contributo afitti per metterlo su questo piano di ristrutturazione che prevede 10 anni per risistemare il 10% deli alloggi ERP che oggi sono vuoti non utilizzati dell’edilizia residenziale pubblica. Una pasticca per il maldi pancia che no risolve il problema”.

Fabio Tognoni, Sicet Cisl Toscana, ha evidenziato che il nuovo Piano portacon sé norme che prevedono la vendita di case ERP a prezzi di mercato a fine concessione: “Il 47% delle persone che vivono in affitto sono in assoluta povertà, è evidente che abita in una casa ERP, non può acuistare una casa a prezzi di mercato”. E la fame di alloggi è enorme: “In Toscana – ricorda su 25.000 domande, soltanto 1029 sono state quelle accolte. E ci sono circa 4500 alloggi sfitti, il 30-40% dei quali con circa 25-30 mila euro ciascuno potrebbe essere messo a norma.

 “La situazione Toscana è drammatica dice Fabio Seggiani, Sunia Cgil Toscana – il 60% dei nuclei familiari che entrano hanno un ISEE inferiore ai 6000 euro, mentre la “fascia grigia” di lavoratori e lavoratrici, soprattutto giovani non ha una risposta negli alloggi a canone sostenibile” dice Fabio seggiani, che dice di aaugurarsi che Regionie e Comuni facciano sentire la loro voce contraria al Piano: “Il prossimo passo è quello del ‘ddl sfratti’ che consente di buttare fuori un inquilino dopo 15 giorni. Ma poi quell’inquilino rimane sui territori, non lo gestisce il commissario. Sarà un problema enorme, già lo è oggi, figurarsi domani”.

Sul tema è intervenuta oggi anche la sindaca di Firenze Sara Funaro che ha stigmatizzato il mancato confronto con i Comuni sul Piano, e le norme sui poteri commissariali: “E’ un commissariamento politico delle politiche che i sindaci fanno a livello locale, e noi a questo non ci stiamo”.

 

Scritto da: Redazione Novaradio