News

“Dare alternative chiare e sicure all’auto privata”: parte il percorso partecipato del Piano Generale del Traffico Urbano – ASCOLTA

today07/07/2026

Sfondo
share close
  • cover play_arrow

    Sara Funaro su Piano Generale del Traffico Urbano – 07072026

  • cover play_arrow

    Andrea Giorgio su Piano Generale del Traffico Urbano – 07072026

  • cover play_arrow

    Stefano Ciurnelli, consulente mobilità Comune Firenze – 07072026

 –

FIRENZE – Ideare percorsi pedonali sicuri per indurre molti più alunni ad andare a scuola a piedi oppure ideare marciapiedi più larghi e ombreggiati per rendere più semplice per gli anziani di un rione di recarsi in farmacia o in ambulatorio; comunicare in tempo reale con strumenti di info-mobilità i parcheggi disponibili in una certa zona; ridurre il traffico e restituire spazi ai cittadini in prossimità di scuole o altri edifici di pubblica utilità; attivare semafori intelligenti che danno il verde agli autobus sulle preferenziali o ai pedoni che devono attraversare. “”

Sono solo alcune delle possibilità che potrebbe dispiegare nei prossimi anni il PGTU, il Piano Generale del traffico Urbano: un percorso che parte oggi e che l’amministrazione comunale di Firenze vorrebbe costruire con un piano partecipato e condiviso con i cittadini e tutti i soggetti interessati. All’origine del Piano, i dati raccolti e analizzati in questi mesi dal consulente della mobilità del Comune, Stefano Ciurnelli, che ha convogliato oltre 10 dataset da 20 differenti soggetti, dalle direzioni del Comune alle società partecipate come Sas, Silfi, Alia-Plures, dall’Università alla Regione.  “Una raccolta dati mai stata così grande che permetterà di progettare gli interventi con la partecipazione e la concertazione di enti, stake holder, cittadini” ha detto la sindaca di Firenze Sara Funaro, spiegando che un primo Forum della mobilità si terrà il 14 luglio prossimo, quindi a dal 16 al 22 settembre  un nuovo appuntamento durante la settimana europea della mobilità con un incontro con i 5 Quartieri con un confronto puntuale sui i singoli rioni (78 le zone in cui è stata divisa la città).

Alcuni dati sono significativi e danno già il senso della direzione da prendere: ad esempio Firenze il 56% del traffico deriva dall’auto privata a fronte di solo il 27% dal tpl (tramvia compresa). Oppure il fatto che il 46% dei tragitti urbani con auto privata sono “inefficienti” perché inferiori ai 2 chilometri: su quella distanza infatti si impiegano 10/12 escluso parcheggio, mentre in bici si coprono in 7/10 minuti; il 70% dei bambini vivono entro un chilometro dalle loro scuole ma solo una minima parte arriva a pedi; la tramvia funziona bene, anche troppo: spesso è sovraccarica, soprattutto nelle tratte centrali e dall’aeroporto verso il centro. Inoltre, ogni giorno si contano 70 mila parcheggi, spesso si tratta delle stesse auto che compiono 2/3/4 soste (spostamenti brevi e circoscritti); se alcune zone sono strapiene, in altre non si arriva mai a saturazione.

Tra le priorità, un grande investimento nella mobilità pedonale, predisporre percorsi pedonali verso le scuole che non li hanno, favorire il ruolo di adduzione del tpl su gomma e “verde automatico” al passaggio dei bus,  incentivare la mobilità ciclistica e lavorare sulla sicurezza, aumentando le “strade 30”, i marciapiedi larghi, i percorsi protetti, i semafori intelligenti, predisporre un piano di parcheggio per la logistica, lavorare su ulteriori incentivi e sulla mobility management (vedi bonus tpl, “pedala Firenze” e simili). “Obiettivo  del Piano – ha spiegato l’assessore alla mobilità Andrea Giorgio – è permettere di spostarsi meglio con alternative alle auto, e organizzare meglio lo spazio, sottraendolo alle auto e restituendolo ai cittadini ad esempio da vanti a scuole o altri edifici di pubblica utilità”.

Nella idea del c’è un’idea diversa di città, in cui

“Lo spostamento in auto accompagnato è uno spostamento che grida vendetta” ma “non risolvere questo problema significa costringere chi è obbligato a utilizzare la propria auto a rimanere immerso in una quantità di spostamenti parassiti che dobbiamo assolutamente cercare di ridurre”dice il “mister traffic fiorentino” Stefano Ciurnelli, secondo cui dal PGTU deve derivare una idea diversa di città  la mobilità privata verrà ridotta perché ci saranno alternative più allettanti: “Siate disponibili a prendere i considerazioni soluzioni chiare e sicure che noi vi offriremo”.

Scritto da: Redazione Novaradio