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Saharawi, a san Casciano-Mercatale doppio incontro con i “Piccoli ambasciatori di pace” – ASCOLTA

today17/07/2026

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    Cecilia Bandini, Consulta Giovani Comune di. San Casciano – 17 luglio 2026

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SAN CASCIANO – Sono in questi giorni nel territorio fiorentino un gruppo di bambini Saharawi assieme ai loro accompagnatori per il progetto “Piccoli ambasciatori di pace”, che ogni anno permette ad un gruppo di giovani e giovanissimi di trascorrere alcuni giorni ospiti dei Comuni – tra cui il Comune di San Casciano – e delle associazioni solidali con la causa del popolo Saharawi; coinvolte nelle iniziative anche alcune Case del Popolo e Circoli Arci.

Un duplice appuntamento importante è previsto per il 20 luglio con un incontro alla Cdp di San Casciano e il 22 luglio prossimo alla Casa del Popolo di Mercatale Val di Pesa, dove si terrà l’evento “Saharawi – Un popolo in esilio”, con il ritrovo di tutti i bambini – sarahawi e non – a partire dalle 17:30 con i giochi in Piazza del Popolo e poi l’incontro dalle 18,30 con i bimbi e i loro accompagnatori, seguito da una cena solidale (prenotazioni entro il 18 luglio presso il bar del Circolo 055 6147545, 349 2665218 – 338 1948843 – 348 8338875)

“Il progetto è coordinato a livello nazionale dal Movimento Solidale Rete Saharawi insieme alla rappresentanza del Fronte Polisario in Italia – spiega Cecilia Bandini, della Consulta dei Giovani del Comune di San Casciano – lo scopo è appunto quello di dare visibilità alla causa saharawi e continuare a mantenere viva questa rete solidale che c’è nei nostri territori. Altro obiettivo è quello di allontanare anche i bambini e le bambine dalle temperature elevatissime dei campi e di fare delle visite di controllo sanitarie e farli rientrare a casa con alimenti, materiali scolastici nuovi, indumenti”.

Bandini è stata ad aprile in missione istituzionale nei campi profughi saharawi a Tindouf, nel deserto algerino: “La RASD è molto capillare e si occupa soprattutto dell’istruzione, della sanità e degli aiuti umanitari che poi vengono suddivisi nelle varie wilaya (villaggi). Parlando appunto con le persone, loro rimarcano l’importanza degli aiuti umanitari che in questo momento si stanno riducendo e questo è un rischio importante che tocca i saharawi. Quello di cui hanno bisogno è un aiuto sia economico sia dal punto di vista delle infrastrutture, perché i cambiamenti climatici stanno impattando nei campi: hanno delle costruzioni con dei mattoni di sabbia che ovviamente non sono favorevoli in caso di intemperie, perché si sciolgono e quindi ci hanno chiesto un aiuto dal punto di vista delle infrastrutture, ma anche aiuti più semplici come quelli di cancelleria per le loro scuole”

Scritto da: Redazione Novaradio