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Deposito Eni Calenzano, intesa sulla riconversione: nascerà un hub delle rinnovabili da 21 Mw – ASCOLTA

today06/08/2026

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    Umberto Carrara, ceo di Eni Industrial Evoluto – 06082026

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    Giuseppe Carovani, sindaco di Calenzano – 06082026

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    Eugenio Giani su riconversione deposito Eni Calenzano – 06082026

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FIRENZE – Firmato oggi tra Regione Toscana Eni e Comune di Calenzano il protocollo di intesa per la riqualificazione dell’area del deposito carburanti che il 9 dicembre 2024 fu teatro della tremenda esplosione che costò la vita a 5 tra autotrasportatori e operai della manutenzione, e il ferimento di quasi 30 persone.

Cuore dell’intesa è lo smantellamento del deposito e la sua sua riconversione in un hub per la produzione di energia da fonti rinnovabili: sarà realizzato – ha spiegato Umberto Carrara, ceo di Eni Industrial Evulution –  un impianto fotovoltaico da 20 megawatt, parte dei cui introiti (5%) andrà al Comune di Calenzano, e la realizzazione di un secondo impianto da 1 MW dotato di un sistema di accumulo che sarà ceduto al Comune di Calenzano, che otterrà anche la riqualificazione dell’area circostante, con potenziamento dei servizi del polo sportivo e della stazione ferroviaria di Pratignone, che potrebbe diventare parte del sistema metropolitano. “Il nostro impegno – ha detto Carrara – riguarda il completamento dell’attività di caratterizzazione ambientale, il mantenimento già in atto delle opere di messa in sicurezza del sito e le azioni di risanamento ambientale che saranno necessarie nel pieno, direi, e costante coordinamento con le autorità competenti”.

Su tempi e risorse che saranno messe in campo ancora non ci sono numeri certi. L’area è stata dissequestrata ma le lavorazioni devono fare i conti con i tempi delle bonifiche. “Spero di poter inaugurare la nuova area prima della fine de mio mandato nel 2029”, ha detto il sindaco di Calenzano, Guseppe Carovani: “Prima avevamo una spada di Damocle che purtroppo poi ha manifestato tutti i suoi effetti nefasti con l’esplosione” ha aggiunto, spiegano che in prspettva invece c’è  “un’area recuperata, depavimentata, quindi anche da un punto di vista ambientale sicuramente con un dei vantaggi in più e che, innesca un processo di miglioramento di tutto il contesto intorno”.

“Sarà un’attività di Eni, ma il 5% va come introiti al Comune di Calenzano – ha sottolineato il presdente regionale Eugenio Giani – e po le riqualificazioni  in termini di parco, di ristrutturazione di immobili non utilizzati, di impegno a portare la stazione di Pratignone a essere una stazione importante nel nuovo asse di trasporto pubblico metropolitano che va da Firenze a Sesto, a Calenzano, a Prato.

Scritto da: Redazione Novaradio