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“Fate largo!” torna la festa del PD. Focus sulle diseguaglianze. Furfaro: “Parliamo di problemi concreti, non di primarie o woke” – ASCOLTA

today28/08/2026

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    Marco Furfaro, segreteria naz. PD su priorità PD 28062026

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    Federico Gianassi, segr. Pd Firenze su Festa PD 28082026

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    Bernardo Taddei, segr. GD Toscana su festa PD 28062026

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FIRENZE – Dal 3 al 6 settembre, a Firenze, arriva “Fate largo”, la Festa dell’Unità toscana organizzata dal PD regionale e nazionale. Quattro giorni di dibattiti, musica, buon cibo, libri, associazioni e socialità per incontrarsi, confrontarsi, costruire idee e proposte per un Paese in cui nessuna persona sia costretta a restare indietro.  L’edizione 2026, che sarà ospitata presso l’e SMS di Rifredi (Via Vittorio Emanuele II 303), sarà in particolare dedicata al tema del contrasto alle diseguaglianze.

“Spesso la politica discute di di temi che ai cittadini sembrano distanti – ha detto il segretario del PD Firenze, Federico Gianassi –  quando se invece si si parla di di sanità, di diritti sociali, quando si parla anche di di cui parleremo noi come Partito di Firenze, cioè di urbanistica, studentati, lotta al surriscaldamento globale, significa di parlare parlare di cose che sono molto concrete”.

“Sarà una festa che vuole trattare il tema delle disuguaglianze, soprattutto in una prospettiva generazionale vanno analizzate e comprese per riuscire a dare la possibilità a tutti di avere un riscatto sociale” ha aggiunto Bernardo Taddei, segretario GD Toscana: “I momenti più importanti sono due: quello di una costruzione di un decalogo intergenerazionale, venerdì sera con Pier Luigi Bersani e la nostra segretaria nazionale Virginia Libero, e l’assemblea dei GD Toscana un luogo di elaborazione politica delle campagne che, come GD Toscana Toscana, stiamo portando avanti, tre cui quella sul carcere”.

Tra gli ospiti ci saranno Marco Furfaro della segreteria nazionale PD, il presidente della Toscana Eugenio Giani, la presidente della Sardegna Alessandra Todde, la vicepresidente Toscana Mia Diop, i deputati PD Stefano Bonaccini e Alessandro Zan, l’ex segretario del PD Pierluigi Bersani, la sindaca di Frenze Sara Funaro e l’europarlamentare Dario Nardella.

Al momento tra gli ospiti non figura la segretaria nazionale Elly Schlein che, ha spiegato Marco Furfaro, sarà impegnata in una sortà di viaggio per l’Italia delle “aree interne”, marginali e meno battute. Riguardo al dibattito “primarie sì / primarie no”, Marco Furfaro ha detto di essere convinto che in questa fase ci si deve concentrare sulla costruzione del programma comune intorno ai bisogni real degli italiani anziché avvitarsi nel dibattito interno: “In questi giorni chi va a fare benzina si domanda come mai gli serva 10 euro in più o 20 euro in più per il pieno, non semplicemente o solamente chi sarà il leader del centrosinistra”. “Trovo preoccupante concentrare il dibattito su cos’è il woke, sulle primarie, sulla scelta del leader – ha aggiunto – perché è vero che le persone sono interessate a vincere le elezioni e a cambiare magari strada rispetto al governo Meloni, ma lo faranno se convinte dal fatto che il centrosinistra gli dà le risposte sulla loro vita, sulla loro sulla concretezza e la loro quotidianità”. “L’interesse del gruppo dirigente – ha concluso – non è provare a parlare di altro, ma tentare in maniera incessante di costruire l’unità della coalizione. Il metodo con il quale sceglieremo la leader o il leader sarà molto più facile di quanto pensate o di quello che appare in questi giorni….”

 

Scritto da: Redazione Novaradio