Cultura

“ARNO – Storie di riconciliazione tra Firenze e il suo fiume”, per il 60° dell’alluvione la mostra diffusa tra MAD, Opera del Duomo, Fuligno e Chiesa di Ognissanti – ASCOLTA

today04/11/2026

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    Giuseppe Giari, Archivio storico Opera del Duomo – 03112026

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    Valentina Gensini, Mad – 03112026

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    Marco Mozzo, direttore Museo San Maco – 03112026

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    Roberto Ghezzi, artista – 03112026

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FIRENZE – A sessant’anni dall’Alluvione del 4 novembre 1966, Firenze torna a confrontarsi con il proprio fiume attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea. Dal 4 novembre 2026 (fino al 4 gennaio 2027) apre al pubblico “ARNO – Storie di riconciliazione tra Firenze e il suo fiume”, dell’artista Roberto Ghezzi, una mostra che, a partire da MAD Murate Art District si apre in un percorso diffuso che coinvolge il Museo dell’Opera del Duomo, il Cenacolo del Fuligno e la Chiesa di San Salvatore in Ognissanti invitando a rileggere il rapporto tra la città e l’Arno, trasformando la memoria di un evento traumatico in occasione di riflessione sul presente e sul futuro della relazione tra uomo e ambiente.

L’esposizione rappresenta la fase conclusiva del progetto artistico di Roberto Ghezzi, realizzato con il coordinamento di Niccolò Mannini, della project manager Debora Daddi, con la curatela di Valentina Gensini per gli spazi di MAD Murate Art District e con il coordinamento scientifico di Lucia Montuschi per la mostra diffusa. Nell’ambito della programmazione di MAD Murate Art District, la mostra si inserisce nel Progetto Riva. ARNO – Storie di riconciliazione tra Firenze e il suo fiume propone un percorso nel quale il fiume non è soltanto soggetto della rappresentazione artistica, ma diventa parte attiva del processo creativo, capace di generare immagini, custodire tracce e restituire nuove prospettive sul paesaggio.

Al centro dell’esposizione si trova un ciclo inedito di lavori realizzati da Roberto Ghezzi che, dopo anni di ricerca, spesa tra la Toscana e le aree più remote del globo, dal Blyde River Canyon in Sudafrica alle Lofoten, dalle Svalbard e la Groenlandia alla Patagonia, torna a Firenze con un nuovo ciclo di Naturografie realizzate attraverso l’immersione di tessuti naturali nelle acque dell’Arno. Dal 29 giugno al 28 settembre 2026, presso l’ASD Canottieri Comunali Firenze, l’artista ha affidato le tele all’azione del fiume, lasciando che acqua, fanghi, sedimenti, organismi vegetali e condizioni atmosferiche intervenissero direttamente sulle superfici. Ne sono nate opere nelle quali affiorano stratificazioni cromatiche, tracce organiche, piccole piante e licheni, ma anche segni della presenza umana, come le microplastiche, che testimoniano le trasformazioni degli ecosistemi contemporanei.

Scritto da: Redazione Novaradio