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“Camera con vista sui cubi in costruzione”. Gli abitanti di Via San Gallo invitano a casa gli amministratori (e non solo) di Firenze – ASCOLTA

today24/02/2026

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    Nicoletta Del Greco 24 febbraio 2026

FIRENZE – Un ‘invito’ ufficiale nelle proprie case per constatare di persona gli effetti del cantiere nell’ex ospedale militare di via San Gallo. A consegnarlo agli amministratori di Palazzo Vecchio una delegazione di residenti, insieme al comitato “Salviamo Firenze, per viverci” che sono stati ricevuti ieri a margine dei lavori del Consiglio comunale, alla presenza della sindaca Sara Funaro.

L’appuntamento è per sabato prossimo, 28 febbraio per un ‘open day’ un po’ particolare, intitolato ‘Camera con vista sui cubi in costruzione’. “Fino ad oggi – spiegano i cittadini – il confronto si è basato su rendering, planimetrie e schede tecniche prodotte dai progettisti. Riteniamo che per una corretta azione amministrativa sia imprescindibile la conoscenza diretta dell’impatto che tali volumi hanno sulla città preesistente e sulla vita dei cittadini”.

Da qui l’invito per verificare personalmente “l’effetto buio” provocato dalle nuove torri da 23 metri che impattano su edifici storici di Via San Gallo e limitrofi, perchè, come ha raccontato anche ai microfoni di Novaradio una delle cittadine, Nicoletta Del Greco, “dall’esterno non è così evidente l’impatto che questa costruzione avrà sulla vita di tutti i cittadini che si affacciano sulle torri che stanno sorgendo in Via San Gallo”.

La delegazione ieri ha prima incontrato la sindaca Sara Funaro e l’assessora all’urbanistica Caterina Biti, che però sabato non saranno presenti all’iniziativa per impegni pregressi. I residente intanto contro il cantiere dell’ex ospedale militare hanno lanciato anche una raccolta firme e presentato un esposto.

“L’invito è per gli amministratori ma anche per tutti i cittadini che vogliono vedere e capire – ha specificato Nicoletta Del Greco – Sabato 28 Febbraio apriremo le nostre porte dalle 10:30 alle 12:30 a chiunque voglia venire a vedere l’impatto sulle nostre abitazioni”

Scritto da: Redazione Novaradio