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Il Movimento No Base blocca per ore un treno carico di mezzi militari: “Mobilitarsi contro la guerra globale” – ASCOLTA

today13/03/2026

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    Carla, Mov. No Base Pisa – 13 marzo 2026

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PISA – E’ finita in tarda serata la protesta pacifista e antimilitarista del movimento No Base alla stazione di Pisa, dove decine di di attivisti hanno invaso i binari bloccando per ore un treno merci carico di mezzi militari con conseguente blocco delle circolazione ferroviaria e lunghi ritardi, come protesta contro il coinvolgimento dei territori nelle logiche della guerra globale e i suoi rischi.

La protesta sempre pacifica controllata a vista da un nutrito contingente di polizia e carabinieri che ha presidiato i binari, era scattata già alcune ore prima alla notizia diffusa dai portuali di Piombino che una nave della Difesa aveva sbarcato al porto un ingente numero di mezzi militari, caricati successivamente su un convoglio merci che si è mosso in direzione nord, lungo la linea Vada-Collesalvetti, rallentato lungo il percorso dalle proteste organizzate dal Movimento.

“Si parla di 32 vagoni carichi sia di di esplosivi di armi che di mezzi militari, un convoglio lunghissimo di 500 metri – racconta a Novaradio Carla del Movimento – destinati a Palmanova in Friuli e probabilmente poi l’Ucraina, che ha destato molto interesse e paura. Convogli che passano in pieno giorno accanto alle case con  esplosivi, bombe e armi al loro interno, e le istituzioni non hanno nessun tipo di informazione rispetto alla sicurezza: simao in Toscan e ciricordiamo cosa è successo alla Stazione di Viareggio”.

“Per noi – aggiunge – è molto importante dare il messaggio che bisogna concretamente mobilitarsi contro la guerra, soprattutto quando passa dalle nostre strade, soprattutto ora che sembra che chi ci governa non abbia nessuna intenzione di fermarsi di fronte alla devastazione e alla distruzione che che stiamo vivendo”. Per questo il Movimento si dice pronto a rimobilitarsi: martedì prossimo ci sarà una nuova assemblea del Movimento per organizzare la protesta contro il passaggio dei mezzi e la costruzione della base militare a San Rossore-Pontedera.

 

 

Scritto da: Redazione Novaradio