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Domani a Campi si presenta il “Manifesto degli alluvionati”: “Ristori lenti e insufficienti” – ASCOLTA

today25/03/2026

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    Luca Ballerini, Comitato alluvionati rione S.Maria Campi Bienio – – 25 marzo 2026

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CAMPI BISENZIO (FI) – A quasi due anni e mezzo dalle alluvioni che nel novembre 2023 sconvolsero la Toscana, colpendo in particolare la PIana fiorentina, il pratese e il pistoiese, seguite poi a altre nel 2024 e nel 2025, la situazione non è ancora tornata alla normalità: i lavori di somma urgenza sono stati fatti ma su quelli di essa in sicurezza strutturale c’è ancora il tira e molla del governo, e per quanto riguarda quelli statali molte sono le lungaggini burocratiche.

A denunciarlo sono i comitati degli alluvionati, toscani ma non solo, che si ritroveranno domani dalle 10,30 a Campi Bisenzio, nel foyer del teatro Dante Carlo Monni, per presentare il primo “Manifesto dei diritti degli alluvionati”: un modo per non far cadere l’attenzione sulle difficoltà che ancora molte famiglie stano affrontando, ma soprattutto stimolare le istituzioni ad una sempre maggiore attenzione alla prevenzione, alla sicurezza, e ad un modello di “recovery” che sia rapido ed efficace nel far fronte ai danni che i cittadini subiscono per gli eventi estremi.

“Vuole essere soprattutto di stimolo per mantenere alta l’attenzione e non solo per chi ha subito le alluvioni recenti, ma anche per quelle pregresse” dice Luca Ballerini, del comitato rione Santa Maria di Campi Bisenzio, spiegando che l’elaborazione del testo arriva al termine di una lavoro che ha coinvolto no solo i tanto comitati toscani sorti dopo le alluvioni del 2023-24, ma anche da altre parti d’Italia: “Il manifesto è diviso per temi: ci sarà il tema della dignità, dell’ascolto, accesso all’informazione, alla partecipazione pianificazione, la manutenzione e prevenzione del territorio che riguarda la sicurezza, ma anche la responsabilità di chi ci governa per il territori” .

Responsabilità che riguarda sia il pre- che il post- alluvione. Sul piano dei rimborsi il governatore Giani ha detto che la Toscana ha compiuto “passi avanti” con “risposte sempre più rapide ai cittadini”, rivendicando lo stanziamento di  26,4 ML che hanno consentito di sostenere 11.000 famiglie. “Vero a metà: i ristori sono lenti e sono anche insufficienti per ripristinare quello che è andato distrutto” dice Ballerini, che spiega: “I 3000 euro stanziati dalla Regione e sono quasi ormai arrivati a tutti: quasi perché c’è qualcuno ancora che non è arrivato, non li ha presi”. Quelli che si stanno ancora aspettando sono i 5000 euro dello Stato, che stanno arrivando con il contagocce: “Di tutti i soldi che sono stati messi a disposizione e sono circa 66 milioni perché c’è un iter burocratico molto farraginoso”.

Scritto da: Redazione Novaradio