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Sumud Flotilla, rientrati i primi due italiani. La portavoce a Novaradio: “Pesanti violenze fisiche e sessuali sui prigionieri”

today21/05/2026

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    Maria Elena Delia, portavoce Sumud Flotilla – 21 maggio 2026

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    Andrea Quartini, deputato M5s – 21 maggio 2026

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ISRAELE / ROMA – Potrebbero essere rilasciati entro la giornata gli oltre i 400 attivisti dellaGlobal Sumud Flotilla – tra cui 25 italiani – sequestrati dalla forze armate israeliane in acque internazionali e finora trattenuti nei centri di detenzione. A riferirlo a Novaradio è Maria Elena Delia, portavoce nazionale della Sumud Flotilla, citando le informazioni che arrivano dalla Farnesina. I prigionieri, nelle scorse ore trasferiti da Ashdod al centro di detenzione di Queziot nel deserto del Neghev, dovrebbero essere imbarcati entro la serata di oggi su alcuni voli dallo scalo di Eilat verso la Turchia.

Delia ha parlato anche delle prime informazioni che arrivano da Adalah, l’associazione di avvocati palestinesi che è il tramite locale per i colloqui con i progionieri, che riferiscono di pesanti violazioni: violenze, sia fisiche che psicologiche, e abusi di natura anche sessuale.

Intanto stamani sono atterrati all’aeroporto di Fiumicino i primi due italiani rilasciati: il deputato m5s Dario Carotenuto e il giornalista Alessandro mantovani. Anche loro hanno raccontato di violenze e abusi subiti mentre erano in stato di detenzione. Ad accoglierli anche il parlamentare toscano del M5s Andrea Quartini: “Il gpverno riferisca in parlamento. Ora basta con le parole, servono fatti concreti”.

Scritto da: Redazione Novaradio