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Esplosione deposito Eni, il 9 giugno la firma dell’accordo per riconvertirlo in un hub delle rinnovabili – ASCOLTA

today21/05/2026

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    Giuseppe Carovani, sindaco di Calenzano – 21 maggio 2026

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CALENZANO (FI) – E’ in programma il 9 giugno prossimo la firma del protocollo d’intesa per la trasformazione del deposito ENI di Calenzano in quello che, nei piani, è destinato ad diventare un hub delle energie rinnovabili, portando cos sé una riqualificazione anche dell’area circostante. A renderlo noto è stamani ai microfoni di Novaradio, il sindaco di Calenzano, Giuseppe Carovani.

La data cade ad un anno e mezzo dalla spaventosa esplosione che causò la morte di cinque persone – gli autostrasportatori Carmelo Corso, Davide Baronti e  Vincenzo Martinelli e i tecnici manutentori Francesco Cirelli e Gerardo Pepe – e a pochi giorni dalla notifica di fine indagini della procura di Prato, che formalizza le accuse di omicidio colposo, disastro e lesioni nei confronti di 9 soggetti, tra responsabili e preposti alla sicurezza del deposito Eni e della ditta Sergen. Secondo i Pm la condotta di dei lavori di manutenzione ad una delle linee di rifornimento fu caratterizzata da “errori gravi e inescusabili” nelle procedure di sicurezza. “C’è rabbia e amarezza – ha ammesso il sindaco – se si fossero seguite delle procedure corrette per fare in tempi diversi in maniera distinta le attività di manutenzione da quelle di carico e del dei carburanti, non si sarebbe arrivati a questo”.

Il protocollo, ha ricordato il sindaco, segue l’ “accordo transattivo” di dicembre scorso che stabilisce la realizzazione di una centrale fotovoltaica di 21 megawatt/ora e sarà un importante contributo alla decarbonizzazione alla la transizione energetica. “L’auspicio – ha aggiunto – è che entro il mio mandato che scade nel 2029, si possa avere realizzato almeno in parte questo hub delle rinnovabili”.

Eni, ha aggiunto Carovani, ha già cominciato a svuotare i serbatoi –  c’erano ancora 40.000 tonnellate di carburanti – e quindi un primo passo in questa direzione è stato fatto. Poi inizieranno gli interventi di di demolizione dei serbatoi e delle pensiline. Dall’altra parte ci si inizia a muovere anche sul fronte delle bonifiche: “C’è la definizione del piano di caratterizzazione, dovrebbe essere anche questo approvato abbastanza a breve, e consentirà di fare gli interventi di monitoraggio per pesare il carico di inquinamento che sull’aria e quindi interventi che si si debbano si renderanno necessari per arrivare alla riqualificazione ambientale del suolo e del sottosuolo”.

Scritto da: Redazione Novaradio