News

Studentato Indipendenza, nuovo impianto di condizionamento entro prossima estate, per ora arrivano i “pinguini” – ASCOLTA

today15/06/2026

Sfondo
share close
  • cover play_arrow

    MIcaela Ricci su studentato piazza Indipendenza 15062026

  • cover play_arrow

    Cristina Manetti su studentato piazza Indipendenza 15062026

 –

FIRENZE –  La Casa dello Studente di piazza Indipendenza – 107 posti distribuiti in 66 stanza gestito dal Diritto allo Studio Toscana – entro la prossima estate vedrà il completo rifacimento dell’impianto di condizionamento fermo dal 2024 (costo 100 mila euro) ma per venire incontro alle difficoltà degli studenti che devono affrontare l’estate senza aria condizionata arrivano condizionatori portatili in ogni stanza (una trentina già consegnati, gli ultimi arriveranno nei prossimi giorni). A annunciarlo è stata l‘assessora regionale all’Università, Cristina Manetti, al termine di un sopralluogo compiuto stamani assieme ai vertici del DSU in cui ha visitato le camere, le aule studio e gli altri  spazi comuni della struttura.

Ad incontrare l’assessora anche alcuni studenti ospiti, che hanno segnalato come la mancanza di condizionamento risulti un grosso problema in particolare per alcuni ragazzi che hanno problemi e patologia di natura cardiovascolare. “Particolare attenzione sarà osservata per gli studenti fragili” ha assicurato Manetti: “L’attenzione della Regione è massima, sull’edilizia universitaria abbiamo 4 milioni a bilancio” ha rivendicato, ricordando che molti dei fondi in questione sono messi a rischio dalle politiche del governo e dalla messa in discussione del Fondo Sociale Europeo.

Il sopralluogo segue l’allarme lanciato dagli studenti e rilanciato da alcuni articoli a stampa nei giorni scorsi: le difficoltà nascono nel periodo post covid con un esposto per rumorosità da parte di alcuni vicini. Nonostante una serie di interventi di mitigazione i problemi persistono e l’impianto viene disattivato nel 2024. Il DSU ha predisposto un progetto ma per la messa a gare e la realizzazione ci vorranno ancora mesi.

Presenti al sopralluogo stamani anche alcuni studenti ospiti e Micaela Ricci, rappresentante Udu nel Consiglio Territoriale Studenti: “Bene ce siano arrivate delle risposte di Regione e DSU, ma si sarebbe potuto agire prima. Qui come altre situazioni critiche, ad esempio lo studentato Calamandrei a Novoli, ci si muove solo dopo che i casi diventano mediatici”. Più in generale, si sottolinea che sull’edilizia universitaria : “Quattro milioni un primo passo, ma solo per la ristrutturare il ‘Calamandrei’ di milioni ce ne vorrebbero 25”.

 

Scritto da: Redazione Novaradio