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Studentati privati, il Comune promette “controlli”. Il Comitato Salviamo Firenze: “Si cambino le categorie urbanistiche” – ASCOLTA

today06/07/2026

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    Massimo Torelli – 6 luglio 2026

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FIRENZE – Dopo l’ennesimo annuncio della prossima apertura a Firenze di un mega studentato privato in un edificio formalmente a destinazione “direttivo” – quello dell’immobile di 10.000 mq a Firenze Nova del del gruppo immobiliare  Nido Livensa Group – è tornato prepotentemente di evidenza il tema degli studentati che sono “alberghi di fatto” visto che affittano camere a tutti sui principali portali. E perfino in modo irregolare, tanto che la stessa amministrazione comunale ha reso noto che nessuno di questi ha chiesto, entro gennaio scorso, il necessario permesso per svolgere il ruolo di albergo “tout court” per due mesi l’anno, in cambio della concessione del 30% degli alloggi a prezzi calmierati. Nessuno neppure dopo la proroga di alcui mesi concessa da Comune.

Di qui un annunciato cambio di passo da parte di Palazzo Vecchio che, con la sindaca Sara Funaro nei giorni scorsi ha promesso una giro di vite fatto di “controlli”, uno studio per approfondire l’impatto di questi studentati sul mercato della casa e anche la promessa di sanzioni che vadano a colpire chi “sgarra” alle regole.

E mentre dalla maggioranza di Palazzo Vecchio, e perfino dai banchi del PD si alzano ora le voci a chiedere che il Comune agisca con pugno più deciso, rimane critico il Comitato Salviamo Firenze per Viverci, che ha segnalato l’ultimo caso e che da anni pone il tema dei “finti studentati”. “Quel che va modificata – spiega Massimo Torelli – è la norma urbanistica che permette a Firenze, caso unico in Italia, che in ex uffici a destinazione direzionale possano sorgere studentati. In realtà sarebbe abbastanza facile: basta creare una categoria urbanistica ad hoc per gli studentati”.

Scritto da: Redazione Novaradio