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“Restituiamo al futuro alla memoria”. Stamani a Trespiano nel ricordo della Liberazione di Firenze

today11/08/2026

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L’11 agosto 1944  al suono della Martinella di Palazzo Vecchio i fiorentini insorsero pronti ad affiancare i reparti partigiani che stavano entrando in città per liberare definitivamente Firenze dalle truppe naziste in ritirata e dai franchi tiratori fascisti ancora presenti.

Come ogni anno Firenze, Medaglia d’oro della Resistenza, ha ricordato la Liberazione della città dal regime nazista e fascista con una serie di appuntamenti per celebrare quei fatidici momenti che riportarono dignità e libertà alla nostra città.

Stamani a Trespiano si è riproposta un’iniziativa che da ormai diversi anni vede protagoniste le tante realtà della rete Democratica Fiorentina (tra questa Arci Firenze, Anpi Firenze, Cgil Firenze, Aned ed altre). Restituiamo al futuro alla memoria, il titolo dell’iniziativa di quest’anno che ha visto la partecipazione anche della assessora alla memoria del Comune di Firenze Benedetta Albanese.

Davanti al Monumento a Piero Calamandrei, dopo la deposizione della corona commemorativa, sono state lette alcune poesie. Tra queste, riportiamo  quella di Franco Fortini, “Canto degli ultimi partgiani”, per celebrare questa giornata di Liberazione.
CANTO DEGLI ULTIMI PARTIGIANI di Franco Fortini (da Foglio di via, 1946)
Sulla spalletta del ponte
Le teste degli impiccati
Nell’acqua della fonte
La bava degli impiccati.
Sul lastrico del mercato
Le unghie dei fucilati
Sull’erba secca del prato
I denti dei fucilati.
Mordere l’aria mordere i sassi
La nostra carne non è più d’uomini
Mordere l’aria mordere i sassi
Il nostro cuore non è più d’uomini.
Ma noi s’è letta negli occhi dei morti
E sulla terra faremo libertà
Ma l’hanno stretta i pugni dei morti
La giustizia che si farà.

Scritto da: Redazione Novaradio