News

Lumen, l’apertura di Funaro: “Sì alla concessione 30ennale”. E annuncia un protocollo speciale per le realtà no profit – ASCOLTA

today19/10/2026

Sfondo
share close
  • cover play_arrow

    Sara Funaro su Lumen e cultura no profit 18102026

 –

FIRENZE – Per il Lumen, la firma della attesa concessione trentennale entro la fine dell’anno e l’impegno a far sì che questo modello possa essere esteso anche in altri luoghi; per la rete dei locali della musica no profit, l’elaborazione condivisa di un apposito protocollo per permettere a queste realtà – tra cui molti Circoli ARCI e Case del Popolo – di lavorare con tranquillità.

Ad annunciarlo è stata la sindaca di Firenze, Sara Funaro, partecipando ieri alla giornata di festa e confronto “Di chi è la città” organizzata al Lumen dall’associazione “Icché ci vah ci vole” dopo le polemiche per le multe fioccate nelle scorse settimane e cui hanno partecipato ieri circa 7.000 persone.

La sindaca ha scelto di prendere la parola dal palco per un breve discorso che però promette di aprire una pagina nuova tra Comune e Lumen, ma soprattutto nel modo di intendere, valorizzare e rapportarsi con il variegato mondo della cultura “no profit”: quella fatta di spettacoli, eventi, incontri, dialoghi, intrattenimento e riflessione che hanno come primo obiettivo non il profitto commerciale in sé, ma il mantenimento di un “luogo” che è socialità, partecipazione e, per l’appunto cultura.

“Io oggi mi prendo due impegni su cui stiamo lavorando” ha detto Funaro: “Primo, arrivare entro dicembre a firmare la concessione trentennale al Lumen. Io ci metto la faccia ma non sono sola, ci sono assessori e consiglieri che ci lavoreranno. Ci teniamo che non sia l’unica realtà così, vorremmo che questo modello diventasse replicabile”.

Il secondo impegno è a più ampio respiro: “Vale per Lumen, ma vale per tutte le altre tantissime realtà culturali che abbiamo sul territorio che fanno pubblico spettacolo, ma che non sono grandi aziende: sono associazioni, sono circoli arci, sono tantissime realtà che hanno bisogno, a mio parere,  di avere quell’accompagnamento per stare insieme per costruire insieme quella cornice di regole che gli gli permettano di portare avanti tranquillamente le proprie attività”.

Ecco quindi il secondo impegno: “Un protocollo, da scrivere insieme, sul quale lavorare per avere una cornice all’interno della quale fare in modo che possano fare attività di pubblico spettacolo in maniera tranquilla”. Il riferimento è, implicito, ai controlli e alle multe arrivate nei mesi scorsi, ed esplicito alla necessità di trovare una interpretazione condivisa delle norme. “Queste sono realtà che non pensano al dato economico, ma che pensano alla sostenibilità, a far pari per dare uno spazio ai giovani – insiste Funaro – e noi dobbiamo mettere in campo tutti gli strumenti possibili per fare in modo che questo avvenga, e che avvenga anche all’interno di una cornice di regole che li faccia stare tutti più tranquilli nel svolgere il proprio lavoro.

“La giornata di ieri è un punto di partenza – ha commentato Antonio Bagni, presidente dell’associazione Icché ci vah ci vole – per costruire la concessione trentennale, ma è anche un grande riconoscimento al lavoro che l’amministrazione, gli uffici e tutta l’APS hanno fatto in questi cinque anni per arrivare a creare un precedente replicabile”.

Scritto da: Redazione Novaradio