Cultura

“Di chi è la città?” al Lumen una giornata di incontro tra associazioni, istuzioni e cittadinanza per riflettere sugli spazi di cultura e socialità – ASCOLTA

today14/10/2026

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    Antonio Bagni, presidente Lumen Firenze

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FIRENZE – Si intitola “Di chi è la città”, la giornata di confronto e di incontro organizzata dal Lumen, il centro culturale di Via del Guarrone a Firenze, nei suoi spazi per domenica 18 ottobre a partire da mezzogiorno e fino a tarda serata. Una giornata di musica, incontri, socialità e dibattiti per “immaginare una città diversa, accessibile, inclusiva e più giusta un momento corale in cui saranno coinvolte tante associazioni culturali, da quelle che collaborano con Lumen, alle tante altre che vivono e lavorano in città, in un confronto tra loro e con le istituzioni cittadine.

L’iniziative nasce dopo le difficoltà che il Lumen ha dovuto affrontare nei mesi scorsi, tra cui il controllo interforze subito il 31 luglio scorso.

“Abbiamo deciso di non spettacolarizzare il controllo, ma provare a farlo diventare un momento positivo, di riflessione e confronto”, spiega a Novaradio Antonio Bagni, presidente dell’associazione. “Sono circa 25 le realtà che interverranno domenica (tra le quali anche Arci Firenze). Ci sarà anche chi, come l’avvocata Balocchini, ci aiuterà a fare un quadro della situazione normativa italiana per  il terzo settore”. “L’obiettivo era creare un momento che partendo da una situazione di tensione porti alla condivisione delle pratiche, così che persone nuove si possano relazionare tra loro e immaginare qualcosa di diverso e fare delle proposte anche fuori dagli schemi.”.

Lo spazio sarà aperto dalle 12, e dalle 16 inizieranno i talk: si parte con “La Fotografia – capire la città”, per interrogarsi su cosa significa fare cultura e socialità oggi, con una panoramica offerta da alcuni attori che conoscono e vivono la città; alle 17.00 “Il Cerchio – Immaginare la città”, un confronto aperto e senza filtri per condividere informazioni e idee, organizzato insieme a Criticity con  microfono aperto per interventi di cinque minuti in cui si potrà raccontare proprio punto di vista e proporre strumenti, desideri o bisogni; alle 19.00 “Il punto – trasformare la città”, una conclusione per ascoltare realtà associative, parti politiche e cittadinanza e costruire insieme pratiche e strumenti per riprenderci il diritto di immaginare la città che abitiamo.

Scritto da: Redazione Novaradio