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Pistoia, le primarie del “campo largo” tra Capecchi e Nesi si terranno il 12 aprile. “Alta partecipazione attesa, risultato in bilico”- ASCOLTO

today12/03/2026

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    Giancarlo Fioretti, cronista “il Tirreno” – 12 marzo 2026

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PISTOIA – Si terranno il 12 aprile prossimo – e non il 29 di marzo come inizialmente proposto – le primarie della coalizione di “campo largo” per scegliere il candidato sindaco per Pistoia. A contendersi la candidatura saranno Giovanni Capecchi, professore universitario a Perugia, sostenuto  dall’ala schleiniana del Pd e Avs, e  Stefania Nesi esponente della corrente “autonomista” del Pd  cittadino.

Le “regole del gioco” sono state stabilite ieri nel corso di una riunione molto accesa e dibattuta, frutto d una complicata mediazione tra le diverse anime della coalizione (oltre a Pd e Avs, Italia Viva, M5s e Sinistra Civica Ecologista): saranno primarie aperte cui saranno ammessi solo i candidati che avranno raccolto 800 firme scritte; potranno votare tutti i residenti maggiorenni nel comune di Pistoia (esclusi quindi quindi gli over 16 che inizialmente si pensava di includere).

La discussione riflette una profonda spaccatura all’interno del Pd pistoiese: “C’è stata una rivoluzione silenziosa – spiega a Novaradio Giancarlo Fioretti, cronista del Tirreno – che ha portato la corrente autonomista a scalzare la componente schleiniana ed eleggere come nuova segretaria cittadino la giovane consigliera comunale Irene Bottacci.

Sono dell’avviso che le primarie saranno molto partecipate” dice il cronista de Il Tirreno: “Il risultato è in bilico. Sicuramente Giovanni Capecchi ha un appeal molto grande nella cosiddetta sinistra diffusa, quindi è probabile che altri, ad esempio gli elettori 5 Stelle siano tentati di andare a votare alle primarie a favore di Capecchi. Bottacci può contare su almeno il 70% del partito locale. Bisogna vedere però se il Partito pistoiese riesce ad allargare il perimetro intorno a lei”.

“Non escludo – aggiunge Fioretti – che potrebbe ricrearsi in scala pistoiese quello che successe circa due anni fa con l’elezione di Elis Schlein alla segreteria nazionale”aggiunge: “Bonaccini era favorito e vincitore nel voto del partito, però col voto delle primarie il risultato si ribaltò. Qui potrebbe essere la stessa cosa che il partito ufficiale spinge per la Nesi ma il popolo delle primarie può spingere per Capecchi”.

Scritto da: Redazione Novaradio