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“No alla pena di morte per terrorismo in Israele”: gli avvocati fiorentini a fianco dei colleghi palestinesi – ASCOLTA

today15/04/2026

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    Sergio Paparo, pres. Consiglio Ordine Avvocati Firenze 15032026

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FIRENZE – Il 30 marzo scorso il Parlamento israeliano ha approvato una controversa legge che introduce la pena di morte per i soggetti condannati per attacchi mortali definiti di “terrorismo”. La nuova normativa consente ai tribunali militari di imporre la pena capitale per “chiunque causi la morte di un cittadino israeliano con l’intento di mettere fine all’esistenza dello stato d’Israele”, con particolare riferimento quindi a quello di matrice palestinese.

Benché la pena di morte sia sempre stata prevista dal codice penale israeliano per crimini eccezionali come il genocidio o il tradimento, era in disuso da oltre 60 anni: l’ultima esecuzione è stata quella del nazista Adolf Heichmann. La nuova legge ne amplia drasticamente il campo di applicazione, consentendo ai tribunali militari di imporre la pena capitale per atti definiti di terrorismo con morti, anche senza unanimità e senza richiesta del PM, con sentenze eseguibili in 90 giorni, non ricorribili in appello e difficilmente commutabili in grazia.

La legge ha suscitato aspre critiche da parte di ONG, organizzazioni per i diritti umani e osservatori internazionali. Molto controversa tra le altre cose, la possibilità che la legge possa applicarsi, come vorrebbe Israele, a territori sotto occupazione come la Cisgiordania. Molti gli appelli all’Unione Europea per misure urgenti, tra cui quello dell’Associazione per i diritti civili in Israele (Acri) e dell’Ordine degli avvocati palestinesi.

Appello, quest’ultimo, raccolto e rilanciato anche dall’Ordine degli Avvocati della Toscana, che pochi giorni fa ha ricevuto in visita una delegazione dell’Ordine dei Avvocati della Palestina che ha parlato della situazione nei territori occupati: “La situazione è gravissima – spiega a Novaradio il presidente dell’Ordine degli avvocati fiorentini, Sergio Paparo – sono morti già 300 avvocati, non esiste più la sede dell’Ordine, che è stata completamente distrutta. Ci sono circa 3000 avvocati che non hanno più studio e sono dispersi nelle tendopoli”.

Per informare su quello che sta succedendo e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla nuova legge sulla pena capitale approvata da Israele, spiega ancora Paparo, l’Ordine fiorentino sta organizzando in collaborazione con l’Università di Firenze una iniziativa pubblica (dovrebbe tenersi il 3 o il 4 giugno prossimo presso l’aula magna del Polo di Novoli) in cui interverrà con una video intervista il presidente dell’Ordine Palestinese.

Scritto da: Redazione Novaradio