Cultura

Cittadini e studenti recuperano 30mila libri danneggiati dall’alluvione di Firenze – ASCOLTA

today07/05/2026

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    Giovanni Bettarini, assessore alla cultura su progetto Biblioteca Nazionale

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    Elisabetta Sciarra, direttrice Biblioteca Nazionale


FIRENZE – Cittadini e studenti fanno squadra a Firenze per il recupero di 30.000 volumi ancora inaccessibili, a 60 anni dall’alluvione del 1966 che sconvolse la città. L’iniziativa è della Biblioteca nazionale centrale, che ha organizzato il progetto insieme al liceo classico Michelangiolo, il Comune di Firenze e la biblioteca Canova Isolotto. L’obiettivo è identificare e ricollocare le miscellanee – ovvero opuscoli, alcuni molto rari – che l’alluvione ha privato della loro segnatura, rendendole di fatto invisibili ai cataloghi. Il programma è biennale e il cuore del progetto risiede nella cooperazione, richiamando lo spirito degli Angeli del fango. Oltre un milione di libri furono danneggiati dall’alluvione: ci furono criticità anche con gli inventari, i cataloghi a volume e a scheda, il vero ‘cervello’ della biblioteca.

Il 4 novembre di quest’anno, giorno dell’anniversario, saranno anche presentati i risultati dei progetti della Biblioteca nazionale legati all’alluvione: verrà organizzato un seminario di studi. Adesso è in corso il recupero delle circa 30mila miscellanee alluvionate, attualmente conservate in un deposito esterno e non richiedibili: gli studenti del Michelangiolo, seguiti dai bibliotecari, stanno facendo una ricognizione del materiale e anche gli utenti della Canova stanno dando il loro contributo.

L’obiettivo, è stato spiegato, è ampliare la platea dei volontari. Tra le iniziative anche una summer school tra il 20 giugno e il 3 luglio, che prevede la formazione in presenza di 10 allievi, sul tema della catalogazione dei frammenti manoscritti: in questo caso l’iniziativa è possibile grazie a una collaborazione con l’Associazione manoscritti datati d’Italia, l’ente nazionale Giovanni Boccaccio e l’Istituto nazionale di studi sul Rinascimento.

La direttrice della Biblioteca nazionale centrale Elisabetta Sciarra ha spiegato che “lo scopo del progetto non è quello di avvalersi di volontari per svolgere una funzione di biblioteca, ma quello di coinvolgere la cittadinanza in un processo di patrimonializzazione ed educazione al patrimonio attraverso il recupero di una piccola parte delle nostre miscellanee”. Per l’assessore alla cultura del Comune di Firenze Giovanni Bettarini, “questo è un esempio virtuoso di come il territorio possa prendersi cura della propria storia: la restituzione di questi 30.000 libri è una vittoria di tutta la comunità fiorentina”.

Scritto da: Redazione Novaradio


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