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Affitti brevi, Comitato Salviamo Firenze: “Bene il Tar, ora il Comune non ha più alibi: si ponga un limite” – ASCOLTA

today15/05/2026

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    Massimo Torelli, Comitato Salviamo Firenze – 15 maggio 2026

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FIRENZE – Incassato il via libera del Tar al nuovo regolamento su affitti brevi e keybox, il Comune di Firenze sembra pronto a fare il passo successivo: estendere le regole anche al di fuori dell’area Unesco. La sindaca Sara Funaro ieri l’aha detto chiaramente: “La delibera è pronta, aspettavamo solo l’esito di queste sentenze”. Anche lo studio commissionato al professor Filippo Celata dell’Università di Roma sull’ analisi delle “zone omogenee” è pronto, con quelle su cui far scattare uno stop (già mesi fa alcuni Quartieri hanno chiesto che la normativa venga estesa). La prima cittadina ha avvertito: “Le zone e i criteri li comunicheremo a tempo debito, per evitare effetti anticipatori (la “corsa” alle richieste di autorizzazione viste già in passato).

“Queste belle sentenze del Tar, riaffermando i valori della Costituzione, tolgono ogni alibi all’amministrazione. Ora inizia la partita vera e ne siamo felici, pensando che quando la campagna Salviamo Firenze è iniziata tutto questo sembrava impossibile” è il commento del Comitato “Salviamo Firenze”, che proprio da una storica iniziativa di protesta sulle keyboxsi era mosso per sollevare il problema dell’overtourism. E che fa sapere: “Non basta dire di estendere il regolamento dell’area Unesco ad altre zone, non basta dire che verranno posti limiti a nuove aperture, ora serve porsi la domanda se il numero di affitti brevi attivi sia sostenibile”.

La questione, infatti, ora è capire come l’amministrazione comunale intende muoversi nel porre i limiti : quali numeri fissare come tetto massimo? Con quali criteri? Cosa prevedere in quelle zone dove gli alloggi tipo b&b si contano a centinaia? Di sicuro, tiene a precisare Massimo Torelli, è che “non basta dire ‘estendiamo il modello UNESCO’ perché il modello UNESCO è buono solo se si dice che la situazione attuale è sostenibile. Noi pensiamo che è insostenibile. Noi siamo molto netti, vanno dimezzati gli affitti brevi”. Il tema vero, aggiunge “è la saturazione, la saturazione, ovvero, poi pigliamo l’area che va da Piazza dei Ciompi a Santa Croce, diciamo che ora abbia 1000 B&B. E se qualcuno dovrà prima o poi dire che lì  ce ne possono stare 1000, 1100, 300, 200”. E poi, il tema della durata dell’autorizzazione e dei criteri: “Se in un’area ce ne sono 1.000, a chi si dà la priorità? Ovviamente per noi, c’è l’idea che che il monoproprietario sia sia favorito” rispetto alla proprietà multiple. Non ultimo poi arriva il tema dei controlli, ad esempio sulla “non portabilità” del CIN in caso di compravendita. “Spero – conclude – che la sindaca faccia un primo provvedimento parziale e poi apra un grande confronto politico”.

Scritto da: Redazione Novaradio