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“Il fondo affitti aiutava 22mila persone in Toscana. La sua cancellazione? Incomprensibile. Stimiamo un +30% di sfratti per morosità”, Sunia – ASCOLTA

today09/01/2023

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    Laura Grandi, segretaria generale Sunia

FIRENZE- La legge di bilancio ha cancellato il fondo affitti, che aiutava migliaia di famiglia anche in Toscana e a Firenze davanti all’aumento esponenziale del costo degli affitti e del caro vita. “In Toscana per l’anno 2022, le persone beneficiarie erano 22mila persone invece nella città di Firenze erano 2763, “spiega Laura Grandi, segretaria generale Sunia. “Si tratta di numeri alti che rappresentano famiglie che pagano affitti alti che non avranno più il contributo all’affitto per la decisione del Governo.”

“Tra le fasce più colpite i lavoratori e le lavoratrici per cui l’affitto supera il 40-50 percento del proprio reddito e che facevano quadrare i conti proprio con questo contributo e si ritroveranno senza questo aiuto,” continua Grandi. “Un problema per le persone beneficiarie e per i comuni stessi, ci saranno infatti più morosità di canone visto anche caro vita e inflazione. Noi abbiamo stimato che un 30 percento delle famiglie non ce la faranno a pagare i conti e diventeranno sfratti per morosità.”

A Firenze ci sono 2500 richieste di sfratto annuali, a cui vanno aggiunti quelli con forza pubblica. Si parla di oltre 150 sfratti al mese “un numero che se non governato potrebbe creare un dramma enorme,” secondo Grandi.

Un decreto che ha visto il rifiuto delle opposizioni dal PD al movimento 5 stelle, come si legge in una nota dell’onorevole Federico Gianassi: “Avevamo presentato un emendamento al bilancio per ripristinare le risorse tagliate, ma maggioranza e governo lo hanno bocciato – spiega l’onorevole, che è stato assessore al bilancio nel Comune di Firenze fino a qualche mese fa – tuttavia come Pd andiamo avanti, anche nei successivi passaggi parlamentari, per l’incremento di risorse, in quanto si tratta di un settore strategico, che è necessario venga considerato priorità nazionale.

“In Toscana arrivavano 20 milioni di euro, quando il fabbisogno sarebbe stato come minimo il doppio per coprire tutte le domande,” conclude Grandi. “In una società dove non si interviene per controllare il prezzo degli affitti, con il paradosso che una camera per studenti costa fino a 600 euro è surreale che si tolga l’unico aiuto costruttivo ed efficace. Era un intervento che aiutava le famiglie e le amministrazioni a non avere un’emergenza abitativa. Non si capisce perché si è ritenuto di eliminarlo.”

 

 

Scritto da: Redazione Novaradio


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